Crollo del palco, Jovanotti ai funerali della vittima

Jovanotti si è recato stamattina nella cappella mortuaria del cimitero di Sant'Anna, a Trieste, per dare l'ultimo saluto a Francesco Pinna, il ventenne morto dieci giorni fa nel crollo dell'impalcatura montata al PalaTrieste per il concerto che il cantautore avrebbe dovuto tenere la sera.
Alle 11, nella chiesa del Sacro cuore del Gesu' nel capoluogo giuliano, è stata officiata la messa funebre dal vescovo di Trieste monsignor Giampaolo Crepaldi. La famiglia Pinna ha chiesto la massima discrezione agli organi di informazione, in particolare a fotografi e cameraman che non hanno potuto accedere nella chiesa durante il rito religioso.
FOLLA AI FUNERALI DEL GIOVANE MORTO - Folla commossa, muta e composta in un dolore intenso, questa mattina ai funerali di Francesco Pinna il giovane di 20 anni morto schiacciato dalla struttura in ferro che veniva allestita sul palco del PalaTrieste per l'esibizione serale di Jovanotti. A guidare il corteo dietro al feretro, la famiglia, il padre Claudio e la madre Valentina, la fidanzata, gli amici e il vescovo di Trieste mons. Giampaolo Crepaldi. Il cantautore aveva invece incontrato la famiglia ieri pomeriggio e, questa mattina ha dato l'ultimo saluto a Francesco Pinna nella cappella funeraria del cimitero cittadino di Sant'Anna. La celebrazione poi, nella chiesa dei padri gesuiti del Sacro Cuore di Gesu', si e' aperta con le parole, di Don Pino Amigoni, che conosceva bene Francesco.
"Non so se riusciro' ha parlare - ha detto aprendo la messa il sacerdote, interrompendosi piu' volte in lacrime - ma voglio dirvi che questo deve essere un momento dolorosissimo ma non triste. Il dolore non deve farci perdere la speranza. Non dobbiamo chiederci il perche' di questa morte cosi' giovane e ricordiamo che la vita di Francesco non si ferma a questi giorni terreni ma continua". Poi hanno preso la parola sia il papa', sia la mamma per ricordare Francesco. "Un giovane pieno di sogni, come lo sono tutti a 20 anni" ha detto la madre Valentina che ha anche ringraziato l'intera citta' di Trieste per la grande partecipazione al lutto e al dolore. Poi la testimonianza piu' toccante quella della sorella, Caterina, che, nonostante la commozione di un momento unico, ha lanciato un forte messaggio di speranza. "Non siate arrabbiati per la morte di Francesco - ha detto - lui non l'avrebbe voluto. Non siate in preda alla rabbia per la sua scomparsa. Dobbiamo semplicemente ringraziare Dio che c'e' ne ha fatto dono e ora ha voluto riprendere con se un angelo".


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