Crocifisso, l'Ue dà ragione al governo
La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, ha accolto la domanda di rinvio davanti alla Grande Camera del caso Lautzi sull'affissione del crocifisso nelle aule scolastiche. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini ha espresso "vivo compiacimento". "E' con soddisfazione che constato che sono stati accolti i numerosi e articolati motivi di appello che l'Italia aveva presentato alla Corte" ha detto il capo della Farnesina.
Il caso, spiega la sentenza odierna della Corte di Strasburgo, verrà esaminato dalla Grande Camera che si pronuncerà con un verdetto definitivo. Questo ultimo passaggio, spiega anche il documento, "non è obbligatorio ma, nella pratica, è quasi sistematico". La composizione della Grande Camera, spiega ancora la sentenza, "sara' definita in uno stadio ulteriore".
La vicenda del divieto del Crocifisso era nata dopo che la signora Soile Lautzi e il marito si erano rivolti alla Corte dei diritti dell'uomo contro lo Stato italiano perchè i loro due figli frequentavano aule con il Crocifisso appeso nella scuola statale di Abano Terme, contestando un'ingerenza dello Stato nella libertà di pensiero e di religione. A questo ricorso aveva fatto appello il governo italiano il 28 gennaio 2010.



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