Venezia, intesa col ministero dell'ambiente per 'liberare' San Marco
Con uno scambio di lettere fra il presidente dell'Autorita' Portuale di Venezia Paolo Costa e il ministro dell'Ambiente Corrado Clini e' stato avviato il percorso progettuale e operativo per "liberare" il bacino di S. Marco dai "condomini galleggianti", le grandi navi da crociera che attraversano il cuore di Venezia. Lo rende noto il ministero dell'Ambiente che sottolinea: "Sono state individuate soluzioni alternative di breve e lungo periodo per proteggere l'unicum ambientale e architettonico della Laguna fornendo al contempo servizi innovativi e moderne infrastrutture al comparto della crocieristica".
LEGAMBIENTE,BENE CLINI ORA TUTELI AREE PROTETTE - "Grandi navi fuori dalla laguna finalmente". Con il progetto avviato oggi tra ministero dell'Ambiente e Autorita' portuale di Venezia sara' possibile - scrive Legambiente in una nota "liberare il prezioso e fragile bacino di San Marco a Venezia dal passaggio delle grandi navi e quindi dai rischi di incidente e sversamento di idrocarburi nella laguna". Legambiente plaude all'iniziativa del ministro Clini a seguito della tragedia della nave Costa: "Oltre al bacino di San Marco occorre ora predisporre norme precise per tutelare anche le aree marine protette, le isole minori e le zone sensibili come le Bocche di Bonifacio. Il paesaggio, il mare e il patrimonio di biodiversita' che caratterizzano questi luoghi sono la vera ricchezza del Belpaese e per questo vanno tutelati e valorizzati senza concessioni pericolose".


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