Crisi/ Su Facebook tutti contro i servizi di moda di Cristina Parodi
CONSIGLI PER GLI SPRECHI: LA RUBRICA
Gli iscritti crescono nel nuovo gruppo fondato su Facebook. Si chiama Basta con i servizi sulla moda realizzati da Cristina Parodi sul Tg5. La crisi, la recessione, la mancanza di posti di lavoro scatena il mondo del social network contro il lusso sfrenato e contro gli sprechi.
I servizi sul mondo della moda e del lusso che realizza Cristina Parodi per il Tg5 sembrano disgustosi soltanto a me o li ha notati anche qualcun altro? Sfarzo, lussi, soldi che crescono sugli alberi, mentre la gente a casa vive la recessione sulla propria pelle! Si legge questo messaggio all'ingresso del gruppo.
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Persone infuriate: "Eliminiamo l'alta moda dalla TV? Per qualche mese solo gente ipocritamente dimessa?, scrive Manuela. "E questo sarebbe un telegiornale? Concordo con te...il peggio è che non è solo sul tg5 che i soldi crescono sugli alberi..:)", tuona Giuseppe.
Sociologi e media parlano ormai da qualche tempo apertamente di Luxury shame, ovvero vergogna del lusso: quando i ricchi rifiutano l'ostentazione dei loro averi. Ma non sempre è cosi. "Caro poeta -si legge in un post- davanti alla boutique di Gucci e Vuiitton la gente faceva la fila sotto le feste natalizie quindi qualcosa di vero ci sarà". Litigi, analisi della realtà e sociologia. C'è anche questo su Facebook.
I conumi dei beni di lusso crollano più degli altri, mentre nelle boutique più esclusive molti clienti chiedono che gli oggetti acquistati vengano messi in una busta anonima, senza quello che fino a ieri era l'ambitissimo logo da portare in giro per le strade durante lo shopping. Insomma. La crisi è più forte che mai, la gente e stanca dell'alta moda e del lusso sbattuto in prima pagina o in testa ai tg. E Facebook fa tendenza e capisce gli stati d'animo...



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