Crisi/ La proposta della Lega: Tagliare le pensioni a terroristi e mafiosi
La parola crisi non sempre vuol dire sacrifici. Soprattutto per chi ha dei debiti con la società. Perchè se in Italia ci sono anziani che percepiscono meno di 500 euro di pensione dovendo stringere la cinghia per arrivare a fine mese, ci sono anche boss, terroristi e mafiosi di ogni genere e sorta che percepiscono la stessa pensione. Un'ingiustizia insomma. Sono i mafiosi over 60, ad ottenere come se nulla fosse, un sussidio pensionistico alla pari dei propri coetanei, con la differenza che in molti casi, i loro lavori sono stati per anni solo coperture. E ora le mogli vivono grazie alle pensioni guadagnate ingiustamente. Il problema è stato sollevato dal Carroccio che presenterà una proposta di legge alla Camera per far perdere a boss ed eversori la possibilità di percepire dei sussidi pubblici da parte dello Stato. Insomma l'impegno della Lega è chiaro: se in Italia bisogna tirar la cinghia i primi a doverlo fare devono essere coloro che stanno pagando i loro sbagli in carcere, che non hanno diritto e soprattutto hanno sempre approfittato delle situazioni.
"Abbiamo il dovere d'intervenire per porre rimedio a questa stortura normativa affinchè le famiglie delle vittime non si sentano prese in giro" spiega ad Affari Carolina Lussana, vicepresidente della Lega Nord alla Camera: "Ci impegneremo in tutto e per tutto perchè chi vive nella legalità devono continuare ad aver fiducia nelle istituzioni". Chi viene condannato per motivi di mafia non deve prendere neanche un euro dallo stato"
''Si parla di crisi, di sacrifici, di tagli. Tutto bene. Ma perchè si erogano le pensioni ai boss mafiosi e gli si concede lo stesso trattamento di cittadini onesti, che hanno lavorato tanti anni e versato i contributi''. E' quanto afferma il deputato della Lega Nord e componente della Commissione antimafia Gianluca Buonanno, secondo il quale ''è ora che il governo cominci a tagliare queste scandalose elargizioni in contrasto con l'articolo 1 della nostra Costituzione, quando recita che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro, quello vero, non quello con lupara, cemento o kalashnikov. La cosa ancora più vergognosa è che a molti mafiosi hanno sequestrato i beni e in alcuni casi non vorrei che addirittura usufruissero dell’assegno sociale. Ci sono boss mafiosi che percepiscono la pensione sociale o comunque dell’Inps e questi sono dei delinquenti che devono rimanere in galera e lo Stato gli da anche dei soldi”.
LA PROPOSTA DI LEGGE- Sarà presentata alla Camera una proposta di legge che intende essere una iniziativa tecnica e politica affinchè i condannati per atti di terrorismo e di criminalità organizzata perdano il diritto al trattamento pensionistico.



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