Crisi/ Bernanke: "La ripresa è lenta. Pronti a fare di più se necessario"
RIPRESA MENO VIGOROSA DEL PREVISTO - Bernanke ha spiegato che la ripresa negli Usa di recente è stata «meno vigorosa di quanto ci aspettassimo» ma ci sono le «precondizioni» per un'accelerazione nel 2011 anche se nel secondo semestre dell'anno è possibile un rallentamento rispetto al primo. La Fed ha comunque gli strumenti necessari per sostenere la crescita e combattere la disinflazione - ha aggiunto Bernanke - che al momento come al momento ci sono bassi rischi per «un'indesiderabile inflazione o disinflazione». L'economia statunitense ha rallentato più del previsto e il suo rilancio è «lungi dall'essere raggiunto» ha spiegato ancora il presidente della Federal Reserve al convegno annuale della Banca centrale Usa che si sta tenendo a Jackson Hole, nel Wyoming.
Il mercato del lavoro Usa è più debole rispetto alle attese ha detto ancora Bernanke. La maggiore preoccupazione - ha spiegato il presidente della Fed- è l'elevato tasso di disoccupazione e questo perchè «un'alta disoccupazione non solo ha costi pesanti per chi non ha lavoro e per le loro famiglie, ma pone anche rischi alla sostenibilità della ripresa con i suoi effetti sui redditi delle famiglie e sulla fiducia».
Secondo il presidente della Commissione europea servono "posizioni coraggiose" da parte degli stati membri e di tutte le istituzioni comunitarie nell'affrontare la situazione economica. "Ogni crisi può essere anche una benedizione. Dietro ogni crisi si nascondono opportunità di risolvere vecchi problemi con nuove soluzioni". In Europa, dice Barroso, "è possibile se c'è il coraggio di imparare le lezioni. Il messaggio che voglio lanciare è che abbiamo bisogno di una Europa più forte".



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