Crema/ Uccide l'ex amante e la bambina, poi inscena il suicidio. Arrestato
Tutti avevano pensato a un tragico omicidio-suicidio: la mamma single lascia aperte le valvole di quattro bombole di gas, si imbottisce di tranquillanti e uccide se stessa e la sua bimba. E invece oggi, a quasi tre mesi di distanza, è arrivata la drammatica svolta nel giallo sulla morte di Claudia Ornesi, 41 anni, e della piccola Lidia, di soli due anni. Per la morte di entrambe è indagato l'ex amante di Claudia e papà di Lidia, Maurizio Iori, primario di Oculistica dell'Ospedale maggiore di Crema.
L'uomo, sposato, aveva avuto una relazione con Claudia e aveva da poco riconosciuto la bambina. A incastrarlo sarebbero state le ricevute per l'acquisto delle bombole di gas. Il sospetto è che l'uomo abbia sedato l'ex compagna e la piccola (nell'appartamento erano state trovate confezioni di psicofarmaci), e poi abbia lasciato aperte le valvole per ucciderle entrambe.
LA SCOPERTA - Era stato il padre della donna a scoprire i due corpi senza vita. Allarmato perché nessuno rispondeva al telefono, era andato a casa della figlia, scoprendo così i due cadaveri. La donna e la piccola, ormai senza vita, erano coricate sul letto matrimoniale e accanto a loro c'erano quattro bombole di gas da campeggio vuote. Un'amica della vittima aveva confidato che la donna aveva manifestato timori per il futuro suo e della figlia: non aveva problemi economici, ma non lavorava ed era depressa. Per questo si era pensato al suicidio; ora, però, la vicenda assume contorni completamente diversi.


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