Costume/ Le signorine in plastica di Ralph Pucci rubano la scena alle top model
Di Iskra Naydenova Cannizzaro
Basta con l'immagine della donna oggetto, anche i manichini delle vetrine hanno la loro dignità. Questo il pensiero di Ralph Pucci, eccentrico artista da sempre amante dei manichini da esposizione, che ha deciso di crearne dei prototipi animati per lo showroom di Cofrad. Tristi, depressi, con lo sguardo perso, a volte addirittura senza scarpe, senza capelli, oppure senza un braccio per colpa dei visual merchandising troppo lenti a cambiarli d'abito. E poi: qualcuno ha mai chiesto ai manichini se sono felici di indossare gli abiti con cui vengono abbigliati? Ralph Pucci lo ha fatto.
Dopo essersi dedicato per anni alla creazione di manichini convenzionali, l'artista ha deciso di rivoluzionare il suo stile attraverso la sensibilità tipica di chi, troppo attento ai sentimenti e alle passioni, vuole animare anche gli oggetti. La società Cofrad non si è lasciata scappare questa nuova svolta dell'artista e ha voluto inaugurare il nuovo showroom con una esclusiva linea di manichini pensati e creati proprio da Ralph Pucci. D'altronde chi meglio di lui avrebbe potuto attirare l'attenzione del mondo della moda per una sfilata che snobba gli abiti di D&G, Versace e Armani per porre in primo piano delle protagoniste inedite, le bambole in plastica e silicone?
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Negli anni '70 Pucci prese in mano l'atelier di fabbricazione di manichini dei suoi genitori e si trasferì nella 20th Street di Manhattan. Fino ad allora l'attività di famiglia era stata molto classica e canonica con operazioni concentrate sulla riparazione e sulla riqualificazione di prodotti per lo più già esistenti. Il giovane artista decise però di stravolgere l'impresa familiare con un concetto ben chiaro: fondere questi strani non-soggetti inanimati con il mondo dell'arte.
Dalle sue prime sperimentazioni molti artisti decisero di condividere la sua idea partecipando alla realizzazione di 'bambole' dall'aspetto più umano: alcuni scultori, come Kenny Scharf e Ruben Toledo, ma anche la top model Christy Turlington e il designer India Mandavi si lanciarono nell'avventura degli oggetti inanimati. L'ultima collezione di Ralph Pucci, quella presentata recentemente nello showroom di Cofrad e chiamata 'Madame', è la sintesi di anni di lavoro e di ricerca artistica con l'elevazione di un classico non protagonista (chi ha mai badato ai manichini?) a star indiscussa dello show.
Quella effettuata da Pucci è un'operazione a cui molti artisti si dedicano: scegliere un oggetto che fa parte della nostra vita ma al quale nessuno presta attenzione, dargli un'anima e renderlo degno di rispetto. Si tratta di un processo artistico che punta a far riemergere la consapevolezza dell'altro. Ovviamente lo humour di queste scelte è elevato ed è spesso l'arma vincente utilizzata per catturare l'attenzione. Le star, per una volta, non sono i grandi marchi e nemmeno le top model, ma le signorine di plastica molto pop art, molto femminili, molto donne.



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