Costrette a prostituirsi a 12 anni: 16 arresti a Cosenza
Avevano appena 12 anni quando hanno avuto i primi incontri con i loro 'clienti' alcune delle minorenni coinvolte nel giro di prostituzione sgominato dai carabinieri in provincia di Cosenza, con l'arresto di 16 persone. Ad incontrare le baby prostitute sarebbero stati soprattutto commercianti ed imprenditori che pagavano somme più alte in caso di incontri con ragazze che non avevano mai avuto esperienze sessuali. Tra gli arrestati c'è anche l'ex vicesindaco di Corigliano Calabro, Italo Le Pera di 56 anni, ha ricoperto il ruolo di vicesindaco nella precedente amministrazione di centrosinistra che ha guidato la città fino allo scorso anno.
Due ragazze, che sono tra le persone arrestate, da vittime sarebbero poi diventate carnefici, avviando alla prostituzione persino le sorelle piú piccole pur di trarne profitto. Nell'ambito della stessa operazione è stato accertato che uno degli arrestati avrebbe procurato su richiesta ad una vasta clientela prostitute anche non minorenni e in occasione di uno degli appuntamenti organizzati, insieme ad un terzo soggetto, avrebbe sequestrato e violentato una delle vittime.
E'stato inoltre provato che uno dei destinatari del provvedimento procacciava su richiesta a una vasta clientela prostitute anche non minorenni e in uno degli appuntamenti organizzati avrebbe, con un terzo soggetto, sequestrato e violentato una delle vittime. Il tariffario previsto per i rapporti con le minori prevedeva un corrispettivo molto più elevato in caso di consumazione con ragazzine senza esperienze sessuali, favorendo in questo modo l'avvio di giovani indigenti alla prostituzione in tenera età.
Gli ultimi risvolti investigativi hanno poi consentito ai carabinieri di risalire agli abituali clienti, tra i quali persone facoltose del cosentino.
I NOMI -Nello specifico l'ex vicesindaco Le Pera è accusato nella fattispecie di aver "compiuto atti sessuali a pagamento con adolescente minore di anni 16". Sono in tutto 16 gli arrestati, alcuni gia' detenuti. Tra questi, i due presunti organizzatori del traffico di minori, i pregiudicati Giuseppe Russo, 68 anni, e Pietro Berardi, 47 anni. Poi ci sono facoltosi imprenditori: Vincenzo Novelli, 61 anni, di Cassano Ionio, Antonio Coschignano, 68 anni, di Acri, Cosimo La Grotta, 65 anni, di Corigliano, Saverio La Camera, 55 anni, di Cassano Ionio, Giuseppe La Pietra, 34 anni, di Mirto Crosia. E ancora, Vittorio Carcione, 47 anni, medico, di Corigliano. Ci sono poi operai e braccianti: Maurizio Franco Magno, 43 anni, Gianfranco Curcio, 35 anni, Giuseppe Brina, 58 anni, Santo Bagnato, 70 anni, Pasqualino Foglia, 59 anni, Damiano Collefiorito, 51 anni.
Infine una donna, di cui non è stato reso noto il nome, accusata di aver spinto la sorella minore a prostituirsi. In conferenza stampa, è stato precisato che a marzo si è agito per interrompere "il turpe traffico di carne umana" e salvaguardare le due minori, oggi di 15 e 13 anni, che per molto tempo sono state costrette a prostituirsi, "spesso in una stanza attigua alla cucina, dove c'erano i familiari che conversavano tranquillamente", ha detto il procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo. Oggi quello che si considera l'epilogo della vicenda, con l'arresto dei clienti identificati.



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