Costa Smeralda/ Furti e spacci nella terra dei vip. E la ex gieffina Diana patteggia la pena
Un bottino da due milioni di euro. E' il colpo grosso fatto, lo scorso fine settimana, ai danni di un cittadino russo alloggiato all'Hotel Romazzino in Costa Smeralda. La banda è riuscita ad agire indisturbata mescolandosi ai clienti del'albergo e portandosi via il piccolo forziere (nel quale erano custoditi gioielli e contanti) dentro una sacca da viaggio.
Solo ieri l'arresto dell'ex gieffina 7 Diana, accusata di spacciare droga nelle discoteche della costa Smeralda. Assieme a un amico è stata trovata con 3 grammi di cocaina e 16 pasticche di ecstasy. Dalla 'prigione' del Grande fratello a quella vera. Diana Klemeinova, 27 anni, la 'russa' (in realtà ucraina) del Gf 2007, è stata arrestata dai carabinieri di Olbia in una nota discoteca di Porto Rotondo per spaccio di ecstasy. La bella Diana si aggirava nel locale assieme a un praticante avvocato di 28 anni, Vladimiro Mazzocchi, romano. Entrambi hanno patteggiato la pena a 6 mesi di reclusione e devono pagare una sanzione da più di sei mila euro. La Klemeinova, che ha assistito in lacrime all'udienza, e ha cercato di proteggersi dagli obiettivi dei fotografi. Davanti
al giudice ha negato lo spaccio.
Quest'ultimo, sotto gli occhi di una pattuglia in borghese, ha ceduto dapprima una bustina con le pasticche a un giovane e poi ha passato il denaro a Diana Klemeinova che, giusto per non dare nell'occhio, l'ha nascosto nel reggiseno. L'intervento dei carabinieri è stato immediato. I due, colti in flagrante, non hanno opposto resistenza. La donna custodiva nella borsetta altre 16 pastiglie di ecstasy e tre dosi di cocaina. Ora si trova rinchiusa a Sassari nella sezione femminile del carcere di San Sebastiano, a disposizione dell'autorità giudiziaria che, considerata la modica quantità, dovrebbe rimetterla in libertà a breve. Mazzocchi è stato invece rinchiuso nel carcere 'La Rotonda' di Tempio Pausania.
E ora le vacanze diventano amare per il turista russo. L'Hotel Romazzino, come altri alberghi della Costa Smeralda, è protetto da guardie private, ma manca un sistema di video sorveglianza nei corridoi che portano alle stanze degli ospiti, fatto che rende più facile ai ladri intrufolarsi indisturbati nelle suite, passando per normali clienti.
Dall'inizio della stagione estiva sarebbero stati messi a segno una quarantina di colpi in ville e alberghi, per un bottino complessivo di oltre cinque milioni di euro. In qualche caso polizia e carabinieri sono riusciti a individuare i responsabili, con grande gioia dei proprietari che si sono visti restituire i loro gioielli.



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