Costa Crociere/ Nei documenti la verità su Schettino
I DOCUMENTILa tragedia minuto per minuto/ Leggi il diario della Capitaneria Ecco perché è stato scarcerato Schettino: l'ordinanza
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Imprudente, incapace, sconsiderato. Questi gli aggettivi con cui il Gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, definisce Schettino nell'ordinanza di scarcerazione. Quel capitano che da giorni viene demonizzato, reso un mostro, e che nell'immmaginario collettivo è stato "eletto" colpevole assoluto. Indubbiamente le sue colpe restano e sono molto gravi: manovra sbagliata, alta velocità della nave, allarme ritardato, latitanza nei soccorsi.
Però Montesarchio, giudice donna, ha il merito di mettere ordine nell'isteria collettiva che si è creata attorno alla tragedia. Sa ricomporre il puzzle dell'incidente con freddezza, scrollandosi di dosso l'emotività che in questi giorni percorre tutta l'Italia. Smentisce che il capitano fosse ubriaco o che volesse scappare: non si è mosso dallo scoglio davanti alla nave dove viene raggiunto telefonicamente dalla Capitaneria di porto di Livorno. Il Gip esclude il pericolo di fuga, visto il comportamento dell'ufficiale a tragedia ormai consumata: si è trattenuto sull'isola e poi si è consegnato alla guardia costiera. Nessun pericolo, poi, di inquinamento dell prove o condizionamento dei testimoni. Insomma, la detenzione in carcere è eccessiva, ma serve comunque una limitazione della libertà con gli arresti domiciliari, consentendo comunque a Schettino di raggioungere senza scorta la propria casa: qui dovrà restare fino a diversa decisione dell'autorità giudiziaria, intrattenendo rapporti esclusivamente con i familiari.
Il motivo per cui Schettino viene mandato agli arresti domiciliari dell'ufficiale è il rischio di reiterazione del reato. Ovviamente non legato al ripetersi di una circostanza simile, spiega il gip, ma al possibile ripetersi di "delitti a sfondo colposo" nel caso di persone "affidate alla cura ed alla responsabilità" dell'indagato. Perchè Schettino, secondo il Gip, non si rende conto esattamente dell'accaduto e si è lasciato prendere dal panico, come evidenziato dal suo comportamento di quella sera e dal fatto che nell'interrogatorio, ricordando l'ultima manovra nei dettagli, ha affermato di ritenersi un "bravo comandante".


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