Costa Concordia/ Cedette il giubbotto di salvataggio a un anziano, è morta nel naufragio: è la giovane peruviana recuperata sabato la vera eroina

Il cadavere di Erika Fani Soriamolina, la giovane peruviana che lavorava a bordo della Costa Concordia ed è la 17ma vittima recuperata dai soccorritori nel relitto della nave, indossava l'uniforme di bordo ma non il salvagente: secondo diversi testimoni, non solo si era prodigata ad aiutare decine di passeggeri terrorizzati a mettersi al sicuro sulle scialuppe, ma aveva anche rinunciato al suo giubbotto di salvataggio personale per darlo a un uomo anziano. Il particolare è riportato dal quotidiano britannico Daily Telegraph. Il giornale racconta anche che Erika era alla sua terza crociera a bordo della Concordia.
Al Giglio un'estate con il relitto
"Ci vorranno dai 7 ai 10 mesi per la rimozione" della nave Costa Concordia. Lo ha detto il commissario delegato all'emergenza Franco Gabrielli nel consueto briefing con i giornalisti al Giglio.
Per Gabrielli, gli spostamenti registrati dalla nave sono "ritenuti fisiologici".
Per Dayana Arlotti, la bambina di 5 anni, dispersa nel naufragio della Costa Concordia insieme al padre William c'e' sempre stata un'angoscia costante, ha sottolineato il capo dipartimento della Protezione civile, secondo il quale le speranze di trovare qualcuno in vita sono ormai svanite.
"Prima avevamo l'obiettivo di trovare persone in vita, ora abbiamo l'obiettivo di non creare un disastro ambientale e di salvaguardare la vita degli operatori", ha concluso Gabrielli.


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