Cortina, prime disdette dopo il blitz. La furia degli albergatori. Il sindaco: "Adiremo le vie legali"

"Adiremo alle vie legali perchè abbiamo avuto un danno di immagine. I nostri villeggianti, infatti, potrebbero andare a sciare altrove, anche all'estero". Lo ha annunciato il sindaco di Cortina d'Ampezzo Andrea Franceschi nel corso di una trasmissione ad una tv locale, dopo il blitz dell'Agenzia delle entrate contro gli evasori fiscali nel centro ampezzano. Il primo cittadino di Cortina ha annunciato che "domani avrò un incontro con i legali per fare il punto della situazione. Noi siamo compatti nella lotta all'evasione. Chiediamo però di avere tutti i dati della verifica per dividere le mele marce dagli operatori onesti e per tutelare la nostra onorabilità".
Dati urlati e non verificati "per un'operazione in pieno stile hollywoodiano". Dopo la diffusione dei risultati dei controlli a Cortina degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate, gli albergatori ampezzani si ribellano e parlano di un agguato fiscale con risultati volutamente travisati. "Prima di lanciare questo polverone - afferma caustico Gherardo Manaigo, presidente dell'Associazione Albergatori Cortina - qualcuno si è chiesto che effetto, turisticamente parlando, potrà avere tutto questo? Gli accertamenti sono ancora in corso, al momento sono solo stati estrapolati dei dati 'da scoop' e lanciati facendo di tutta l'erba un fascio".
Con il rischio, per Manaigo, "di ritrovarci a fine indagine di fronte ad una realtà completamente travisata. Ma che lascerà comunque un segno indelebile sul territorio. E a pagarne le conseguenze saremo tutti noi che già stiamo rispondendo a disdette sulle prenotazioni". "I nostri ospiti sono visibilmente infastiditi - racconta - si sentono nel mirino per il solo fatto di essere venuti in vacanza a Cortina. È forse una colpa venire in vacanza a Cortina?". Il presidente degli albergatori dice di concordare con il sindaco nel pretendere «una seria operazione di trasparenza e di verità: ci aspettiamo che il direttore dell' Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, risponda punto per punto a tutte le domande che gli ha posto il sindaco". Per Manaigo «le cose fatte così in maniera roboante e spettacolarizzata, hanno gettato discredito generale nei confronti del sistema imprenditoriale, economico e sociale di Cortina d'Ampezzo. Non dimentichiamolo, una punta di diamante del turismo italiano".
LE EMAIL - "Mai più vacanze nella capitale dell'evasione fiscale". È il tono di una e-mail giunta stamane in numerosi alberghi del centro di Cortina, inviata da un gruppo di sciatori che - spiega - «ogni anno a metà gennaio viene a farsi una vacanza a Cortina". "Ma quest'anno - prosegue il testo - abbiamo deciso: basta vacanze a Cortina. A noi tocca pagare le tasse anche per gli str... che non le pagano adeguatamente. Fate veramente schifo!". La mail non è firmata, contiene solo l'indirizzo di posta elettronica del titolare della casella. Ma all'Associazione Albergatori non l'hanno presa sottogamba. Anche perchè - spiegano - ha lo stesso tono ostile di diversi messaggi registrati in numerosi blog turistici


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