Contrada si sta spegnendo
E' ricoverato in ospedale Bruno Contrada, per sottoporsi ad un intervento: il suo cuore è stanco, ha subìto troppi colpi bastardi. Non cantino "Vittoria!" quelli che lo stanno uccidendo a fuoco lento da 17 anni: il suo cuore è malato ma il suo cervello è integro e. se Giustizia Divina c'è, i suoi detrattori sono ugualmente condannati a vivere, TORTURANDOSI, il medesimo tempo della tortura inflittagli, macerandosi nel terrore di una Verità che - prima o poi - emergerà come una radiosa, turgida ninfea dal fango di una sconfinata palude! Già! Perché il "caso Contrada" non può risolversi così nell'oblio; la stessa manifesta indifferenza delle diverse forze politiche in campo è affermazione chiara e precisa di consapevolezza, così come lo è l'indegno accorparsi delle solite toghe in un Partito dei Giudici o l'inamovibilità e la non alternanza di costoro in certe Procure sempre più simili a Feudi. Magistrati come Vescovi. e crocifissi da riporre nei cassetti.
Non siamo mai usciti dal Medio Evo, nonostante il progresso e l'affannosa ricerca della Democrazia, per la quale tanti italiani sono caduti impugnando eroicamente un vessillo ed un sogno; italiani traditi da italiani traditori. e quel sogno di LIBERTA', di CONCORDIA e di GIUSTIZIA sigillato nelle casse dei tanti "cadaveri eccellenti" di assassinati dal potere occulto; ogni tanto se ne rispolverano le mummie, se ne stampano "santini" e le si offrono al Culto Popolare di un Popolo sempre più ignorante, ubriacato di fanatismo politico, drogato di informazione di regime, stordito dagli imbonitori, tossicodipendente dall'odio sociale e la violenza! Eppure, pochi sanno che non fu un'epoca così oscurantista il Medio Evo: tra i giochi cruenti di battaglie e pire accese nelle piazze, spiriti liberi si sottraevano al giogo terreno, elevandosi al di sopra delle umane miserie; l'arte, le grandi cattedrali erette come preghiere di pietra a Dio, i dotti amanuensi e la Cultura offerta a chi ne abbisognava, le prime corporazioni di artigiani, furono la più degna risposta collettiva allo spadroneggiamento villano e violento dei Pater, SIGNORI dello ius necis et vitae. Accadde allora e sta accadendo tuttora. Era già accaduto prima, proprio con quell'Uomo crocifisso che oggi - come la Verità - fa tanta paura. perché le schiere dei contemporanei "crocifissi" si sono ingrossate. e come i fiumi durante le alluvioni stanno tracimando, sì che le montagne di fango sotto cui giacciono tra il confuso pietrisco nel letto del Lete, a breve inonderà, distruggendoli, i Feudi dei Pater! La storia si ripete sempre uguale ed ogni volta, in ogni Era, la Storia si vendica di se stessa ovvero degli autori delle sue minimali "storie"!
Certo, non è senza un filo di preoccupazione che oggi attendiamo di conoscere l'esito dell'intervento operatorio cui si è sottoposto Bruno Contrada: purtroppo, l'abitudine alla Fantapolitica ci ha resi fertili di fantasia, adeguata alla fantasia malata di certi professionisti del Potere, specialmente di questi giorni votati al thriller ed al noir di oscure saghe. che neppure Umberto Eco avrebbe saputo organizzare in un best-seller dedicato non ad un'Abbazia e al nome di una Rosa ma ad una casetta romana di via Gradoli, ridondante di papaveri e lucciole! Il tema del complotto, sempre, fa collimare fino a sovrapporle la Realtà Fisica con la Realtà Virtuale. e per i fanatici del Fantasy noir, questa è una dorata epopea! Sullo sfondo, tutto conserverà il carattere della normalità: le giudicesse di sorveglianza, a Napoli e a Palermo, continueranno ad essere controfigure di vestali e cariatidi del Tempio della Giustizia, rimpallandosi perfidamente le misure cautelari di Contrada. o di Peppe Fontana, per esempio, rilasciando per le vie torme di delinquenti incalliti e pendagli da forca, come branchi di mastini voraci che rispondono solo al richiamo magico del Mago Merlino di turno. Il Partito dei Giudici, in consesso perenne ormai da sfaticati pre-pensionati non impegnato nelle Aule dei Tribunali a LAVORARE come tutti i dipendenti della P.A. ma a tramare contro il datore di lavoro, lo Stato. Nuovi e vecchi "pentiti" s'ingrasseranno il culo nel torneo nazionale del Pentitificio di Stato. qualche comune assassino si ammanterà dell'aura romantica di "brigatista" o "rivoluzionario" e santificato dal gotha intellettaliota. Insomma, sul solito copione del Teatro della Commedia dell'Arte, i soliti burattinai manovreranno le solite maschere popolari, cambiandogli i costumetti ed i cappellacci, per altre sempre uguali rappresentazioni. fino a quando il Pubblico pagante, annoiato e stracco, non gli tirerà in faccia pommarole e torzi di scarola!
Perciò, caro Bruno Contrada, fà ancora uso della tua biblica pazienza e sappi attendere: il tempo della Verità, invocato ed evocato dall'ultimo anelito di questo Popolo stanco e vecchio come il tuo cuore, si approssima con passo marziale, lento e pesante. Cadranno, questa volta, le teste dei boia della rancida rivoluzione. Noi, ci saremo a goderci lo spettacolo, purtuttavia non perdonando e non dimenticando. cristianamente raccomanderemo queste anime al giudizio di Dio. i "cadaveri eccellenti" degli eroi traditi si leveranno dai sepolcri della Nazione, agitando spade di fuoco. anche se non ci saranno più bardi a cantare di questa lunga, immonda era terrestre!
Forza, Bruno! Ancora, una volta... Lultima!
Da vocedimegaride



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