Contact Jam", i balli dove l'unica regola è toccarsi con il corpo
Non importa come, e talvolta non importa nemmeno con chi. L'importante è strusciarsi. Da qualche tempo a Milano un gruppo di ex studenti della scuola civica d'arte drammatica Paolo Grassi organizza incontri di ballo un po' atipici, impossibili da trovare nelle sale normali e sconsigliati ai tradizionalisti. Come una Jam session di musicisti Jazz, il Contact Jam è un incontro fra artisti della danza che si riuniscono improvvisando sulla base di una semplice regola, in questo caso il toccarsi. Niente coreografie, niente repertorio, niente passi studiati: in queste serate c'è spazio solo per il linguaggio libero del corpo.
Questa forma di danza deriva dalla Contact Improvisation, inventata negli anni settanta dal ballerino e coreografo americano Steve Paxton che l'ha definita "non una struttura di movimenti codificati, ma ricerca nella essenza degli stessi". Assistere ad uno di questi incontri è un'esperienza unica. Per i ballerini non esiste imbarazzo e il pudore rimane fuori dalla porta, perché un'altra regola non scritta di questa ballo vieta di conferire carica erotica ai movimenti. Solo l'espressione di una fisicità pura è consentita: i loro corpi si intrecciano, si accarezzano, si affilano a vicenda. Scivolano l'uno sull'altro come anguille a ritmi lenti e melliflui. Ogni tanto, come ovvio, ci scappa una risata per qualche posizione o presa troppo ardita, ma il clima è generalmente serio: una guida dà qualche sporadico suggerimento ("provate ad alzarvi in piedi" oppure "appoggiatevi sul vostro compagno") e tutti, a suon di musica, lasciano andare muscoli e gambe. Gli incontri durano circa cinque ore, ma ognuno può gestire il suo impegno fisico come vuole.
Per la maggior parte, sono corpi levigati da anni di ginnastica e lezioni di danza, considerato che molti di questi ragazzi provengono dalla Paolo Grassi. Riuniti nel gruppo Fattoria Vittadini (www.fattoriavittadini.it) questi ragazzi, per dare sfogo all'improvvisazione dei propri corpi, si ritrovano in Casa Strasse (viale Coni Zugna 4). Sebbene la maggior parte di loro abbiano studiato danza, nel contact Jam c'è spazio anche per i dilettanti. "La contact - spiega Riccardo Oliver della Fattoria Vittadini - nasce proprio come opportunità per tutti di muoversi, non solo per il danzatore professionista. E la sua forza sta proprio in questa totale libertà: nel momento in cui venisse rinchiusa in una sala da ballo o in un corso, perderebbe tutta la sua bellezza". Improvvisazione pura dunque, dove l'unico obbiettivo è quello di ascoltare e tramutare in movimenti i richiami dei corpi altrui. "In queste Jam nessuno parla e nessuno si mette d'accordo: nasce tutto dal contatto fisico".
Luca De Vito



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