Concorso per presidi, nuova figuraccia. Gelmini costretta a cancellare mille quesiti

E siamo a tre figuracce - con tanto di smentite del ministro Gelmini che poi risultano fasulle - in meno di una settimana.
I 42 mila aspiranti presidi - in un concorso diventato l'emblema di errori e superficialità - si sono finora esercitati su centinaia di quiz sbagliati, formulati in modo non chiaro o ambigui. Quasi mille, per la precisione.
Ieri sera il ministero dell'Istruzione ha reso noto l'elenco l'atteso dei test risposta multipla, pubblicati il primo settembre, da espungere. Nel corso delle scorse settimane il pacchetto di 5.750 test dai quali saranno estratti i 100 quiz su cui verrà effettuata il prossimo 12 ottobre la preselezione è stata oggetto di mille polemiche.
I candidati hanno trovato tantissimi errori, criticando il Ministero che si è limitato a rispondere alle critiche con un laconico comunicato: "Pochi e irrilevanti gli errori", diceva lo scorso 6 settembre. Ma ad una più ampia revisione una commissione di esperti esterni ha ritenuto opportuno eliminare dal sorteggio 976 domande, il 17%. Quasi uno su cinque. Ma è "irrilevante". Come i neutrini, come le minori bocciature occultate.


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