Compra bara e loculo ma sta bene. "Non voglio pesare sui miei figli"
Di Roberto Vergani
Ha 66 anni, gode di ottima salute ma ha già organizzato il suo funerale. E’ lo strano caso di Lazzaro De Cata, residente a Seggiano, operaio in pensione e poeta per hobby. L’uomo, che nella frazione tutti conoscono come l’instancabile ciclista che usa la bicicletta anche per fare i traslochi, ha già sborsato i 2.600 euro necessari a pagare l’agenzia di pompe funebri, la bara e l’affitto del loculo, dove un giorno ("spero lontano") riposerà in pace. I motivi che hanno spinto Lazzaro a giocare d’anticipo li ha spiegati lui stesso di ritorno da un lungo viaggio in Australia, dove ha rivisto la sorella dopo 32 anni e i nipoti per la prima volta. "Consapevole che oggigiorno la vita è sempre più cara, voglio sgravare i miei tre figli (Nicola, Matteo e Mario) dalle spese del funerale. La cosa incredibile è che non sono l’unico ad aver fatto una scelta del genere: quando sono andato a sbrigare le pratiche burocratiche, mi è stato detto che prima di me altre cinque persone di Pioltello avevano avuto la stessa idea".
LA STORIA- Quella di Lazzaro è una vita vissuta contro corrente: ha trascorso dodici anni in carcere, dove ha imparato a leggere, a scrivere e a comporre poesie, la sua grande passione. A Seggiano dal 1985, ha lavorato in una falegnameria della zona, prima di andare in pensione (lo scorso 1° gennaio) e dedicare tempo, denaro e creatività alla letteratura. Ha pubblicato otto libri, "ma senza guadagnarci una lira", e memore degli errori del passato ha strizzato l’occhio al sociale, dando una mano a chi ne ha bisogno. "Ho imparato il significato della parola perdono; mi sento una persona nuova, diversa. Sono molto credente. Oltre alla lista d’attesa per la cremazione, sono iscritto all’Aido, perché voglio che i miei organi, una volta che non ci sarò più, diano una speranza ad altre persone".
Dei 2.600 euro, 900 serviranno all’acquisto di una bara. "La somma non crescerà nemmeno se dovessi morire fra 30 anni - ha aggiunto Lazzaro - e questo è un vantaggio non da poco per i miei famigliari". L’uomo ha anche scritto una poesia dedicata alla sua scomparsa: si intitola "Dona il suo corpo alla scienza" e cita Padre Pio.



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