Viterbo/ Coltivava marijuana in caserma: arrestato comandante dei cc
Coltivava marijuana in un locale attiguo alla sua abitazione, all'interno della caserma dei carabinieri di Grotte di Castro, in provincia di Viterbo. Per questo motivo, al termine di un interrogatorio durato tutta la notte, è stato arrestato il maresciallo Angelo Benfante, 46 anni, da circa 10 anni comandante della stazione del piccolo paese, fermato ieri sera dai suoi colleghi. 
Foto LaPresse
Insieme con lui è stato arrestato suo fratello di 36 anni, residente ad Acquapendente. Il comando provinciale dei carabinieri di Viterbo, con una nota diffusa in mattinata, ha reso noto che il sottufficiale "è stato immediatamente sospeso dal servizio".
LA PERQUISIZIONE-
Durante una perquisizione domiciliare nell'alloggio di servizio del militare, i carabinieri hanno trovato e sequestrato 17 piante di marijuana. Il nome di Benfante era emerso nel corso di un'indagine sullo spaccio di stupefacenti nel comprensorio di Acquapendente. Sono così scattati una serie di appostamenti e di pedinamenti nei confronti del fratello del maresciallo, dai quali è emerso che si recava frequentemente nella caserma di Grotte di Castro. Da qui la perquisizione, il ritrovamento della piantagione e il fermo dei due fratelli. Dopo alcune ore di interrogatorio, per entrambi è scattato l'arresto, ora al vaglio dell'autorità giudiziaria.
"Nonostante le indagini condotte abbiano coinvolto un proprio collega - dice ancora la nota del comando provinciale dei carabinieri - tutte le operazioni volte a garantire il rispetto della legalità sono state eseguite con la massima celerità, imparzialità e determinazione".
LA DIFESA
"La piantagione di marijuana l'aveva allestita mio fratello a mia insaputa. Io l'avevo scoperta pochi giorni fa, ma mentre mi tormentavo per decidere se denunciare o meno mio fratello, c'è stato il blitz dei miei colleghi". Così, secondo quanto si è appreso, si è difeso il maresciallo Angelo Benfante, 44 anni, comandante della stazione dei carabinieri di Grotte di Castro, in provincia di Viterbo, arrestato l'altro ieri insieme con il fratello minore Enzo per coltivazione e detenzione di droga, durante l'interrogatorio di garanzia cui è stato sottoposto dal Gip Franca Marinelli. Al termine dell'interrogatorio, il magistrato, accogliendo la richiesta del Pm Paola Conti, ha emesso nei confronti del militare e del fratello minore, Dj, conosciuto con il nome di Mr. Benfy, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, per altri 30 giorni, durante i quali dovranno essere completate le indagini. Alla domanda sul perchè il fratello avesse avuto libero accesso a un locale che fa parte della caserma, il maresciallo Benfante ha risposto che glielo aveva messo a disposizione per svolgere la sua attività di Dj, in quanto è perfettamente insonorizzato, quindi utilizzabile per registrare musica senza disturbare. "Nei prossimi giorni - ha detto il difensore del militare, l'avvocato Angelo Di Silvio - presenterò un'istanza di arresti domiciliari, ovviamente in un luogo diverso dall'abitazione di servizio nella caserma dei carabinieri".



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