Torino/ Gioco erotico tra gay finisce male, un morto
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Un gioco erotico omosessuale finito male. C'è anche questa ipotesi tra quelle al vaglio della Procura Torinese per il caso della morte di un uomo di 55 anni, il cui corpo è stato trovato senza vita nella notte tra venerdì e sabato nella sua villa di Pecetto Torinese dai Carabinieri della compagnia di Chieri. Dai primi riscontri medico legali la morte risalirebbe a tre giorni fa: sul corpo non sembrano esserci segni di violenza, ma il volto è coperto da una maschera di sangue.
L'uomo è stato ritrovato sul suo letto, supino, vestito solo con un paio di boxer; secondo Gabriella Viglione, il pm della Procura torinese che sta seguendo l'inchiesta, nella casa sono stati trovati elementi che fanno sospettare che al momento della morte l'uomo non fosse solo. Per il momento, in attesa dell'autopsia che verrà eseguita lunedì non è esclusa nessuna pista sulle cause della morte (naturale, non naturale, accidentale).
Secondo i primi accertamenti era noto che la vittima era omosessuale e aveva l'abitudine di ricevere in casa uomini con i quali intratteneva rapporti sessuali. Non lavorava, viveva di rendita, in quanto di famiglia molto ricca. A dare l'allarme è stato un conoscente della vittima che doveva trascorrere con lui il fine settimana. Non vedendolo arrivare a un appuntamento che avevano concordato e non riuscendo a mettersi in contatto con lui ha allertato i Carabinieri.
"LE HO SPARATO, MA STAVO SOGNANDO". COSI' UCCIDE LA MOGLIE - Ha ucciso la moglie con un colpo di pistola alla testa, poi si e' consegnato ai Carabinieri di Venaria che l'hanno arrestato nella sua casa di Vauda Canavese (Torino) in via Malone 17. E' successo venerdì notte nel piccolo comune a Nord del capoluogo Piemontese: Salvatore Scandale, 51 anni, cantoniere nato a Petiglia Policastro (Crotone) ha sparato alla moglie, Mariella Gili Vinardi, insegnante di 46 anni, nata a Cirie' (Torino) che e' morta sul colpo in casa.
Scandale è stato subito sentito dal pm del Tribunale di Torino Marco Sanini, Salvatore Scandale. L'uomo, difeso dall'avvocato Mauro Bianchietti di Cuorgne', ha riportato al sostituto procuratore la sua versione dei fatti: rincasato dopo una cena con un amico l'uomo ha detto di essere andato a dormire e, in sogno, avrebbe visto la moglie che lo tradiva. Sempre nel sonno avrebbe deciso di ucciderla, finche' il colpo di pistola sparato contro la donna (alla nuca, quasi certamente mentre dormiva) l'avrebbe ridestato. Il pm ha contestato all'uomo il reato di omicidio con l'aggravante della premeditazione. Erano noti da qualche mese i problemi e le incomprensioni sentimentali della coppia, sfociate anche in liti. La coppia aveva due figli, di 18 e 20 anni, che al momento dell'omicidio erano fuori casa e sono rientrati quando il padre aveva gia' allertato i Carabinieri. Sembra che la donna avesse intenzione di chiedere il divorzio dal marito.
ALBANESE FREDDATO A COLPI DI PISTOLA, SI INDAGA NEL MONDO DELLA PROSTITUZIONE - Nella notte tra venerdì e sabato, attorno all'una e mezza, e' stato ucciso in via Valentino Carrera a Torino (quartiere Parella), Indrit Kuci, cittadino albanese di 37 anni con passaporto spagnolo. All'uomo sono stati sparati tre colpi di pistola, di cui uno ha raggiunto il corpo, colpendo prima un braccio della vittima e poi il tronco dell'uomo, dove ha provocato lesioni fatali senza fuoriuscire dal corpo. La vittima era a bordo della propria auto, una Ford Ka, parcheggiata in doppia fila all'altezza del numero civico 9. Le volanti della Polizia, intervenute sul posto dopo una chiamata al 113 che segnalava gli spari, hanno trovato l'uomo morto al posto di guida, la portiera lato guidatore aperta e il motore dell'auto ancora acceso. Dai primi accertamenti della Squadra Mobile, la vittima risulta incensurata. Le indagini proseguono per fare luce sull'evento e sulla vita della vittima.
E subito si allarga al mondo della prostituzione torinese l'inchiesta aperta sul caso dalla procura di Torino. Sabato mattina e' stata sentita dal sostituto procuratore Marco Sanini la giovane convivente dell uomo, una prostituta albanese. Gli accertamenti svolti dalla Squadra mobile della Polizia hanno stabilito che l'auto su cui l'uomo e' stato freddato a colpi di pistola non era di sua proprieta', ma di un altro cittadino albanese e che Kuci non sembra avere domicilio ufficiale in citta'.



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