Coldiretti/ "Col gelo a rischio anche la frutta estiva"
| IL GELO BRUCIA ANCHE LE PIANTE IN TERRAZZO: I CONSIGLI - E' allarme gelo per le piante in terrazzo che rischiano di essere "bruciate" dal brusco abbassamento delle temperature sotto lo zero. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimento all'ondata di maltempo nel sottolineare che, se nei terrazzi in pericolo ci sono agrumi, bouganville, oleandri, olivi e fichi d'India, in campagna c'e' preoccupazione per le coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli. Se per le verdure in campo colpite dal gelo c'e' davvero poco da fare, per salvare il proprio giardino il consiglio - sottolinea la Coldiretti - e' quello di mettere al riparo le piante sulle scale condominiali, oppure negli androni di ingresso, previo accordo con i condomini, per evitare problemi, oppure in una cantina o in un garage, anche buio, per pochi giorni, considerando l'emergenza. Se non e' possibile e' meglio disporre i vasi contro il muro, poiche' in questo modo hanno maggiore calore, mentre va evitata la collocazione accanto alla ringhiera. Meglio ancora metterli sul lato sud del balcone. Collocare le piante direttamente a terra piuttosto che in alto assicurera' poi maggior calore. Utile anche sollevare i vasi da terra, ponendo sotto uno strato di polistirolo. Una protezione efficace dal gelo e' rappresentata dal tessuto non tessuto, una sorta di telo traspirante che si puo' trovare a poca spesa nei negozi di prodotti agricoli. Deve coprire l'intera pianta e va fermato infilandone i lembi sotto al vaso. |
"Se le previsioni del meteo saranno rispettate, e vivremo una settimana di freddo record come quella del 1985-1986, rischiamo un'annata davvero terrificante. Ventisette anni fa le temperature rimasero per molto tempo sotto i dieci gradi, con temperature di 22-23 gradi, anche 29, sotto lo zero in pianura: ci fu una moria di ulivi e piante da vite".
Rolando Manfredini, reponsabile sicurezza e climatologo Coldiretti, commenta con Affaritaliani.it i rischi per l'agricoltura e l'ambiente causati dall'ondata di gelo siberiano scesa sull'Italia.
Quali sono le coltivazioni più a rischio?
"Tutte le orticole di pieno campo, perché è negli strati più bassi, più vicini al terreno, che si verificano queste temperature così gelide. A un metro da terra magari ci sono meno 10 gradi, intorno a 50-60 centimetri invece si cende a meno 20. Quindi, a rischio insalate, radicchi, spinaci, cavoli, verze. E poi alla lunga potrebbero risentirne anche fruttifere importanti per l'agricoltura italiana, come olivi e piante da vite, ma anche le albicocche".
Quindi ci sono anche rischi di più lungo periodo?
"Sì, per le fruttifere. In questo caso non parliamo di danni a germogli o fiori, che ancora non ci sono, ma di danni all'albero vero e proprio. Se il freddo impedisce alla linfa di circolare, la pianta muore".
Il freddo si aggiunge a un'annata di grande siccità.
"Se si continuerà così ci saranno gravi problemi quest'estate. Abbiamo avuto l'80% di precipitazioni in meno nel mese di gennaio. E già prima l'autunno e l'inizio dell'inverno avevano avuto poche precipitazioni. Al Nord non si erano mai visti laghi e Po così in fretta. Per ora questo non ha conseguenze, ma d'estate rischiamo di non avere sufficienti risorse idriche. E a soffrire è soprattutto il centro-Nord".
Maria Carla Rota


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