"Coca se porti un'amica vergine". In Italia è allarme baby prostitute
Spacciavano e facevano prostituire delle ragazzine, soprattutto romene, fra le quali potrebbe anche esserci stata la 14enne albanese fuggita dai protettori la settimana scorsa. Tra i clienti anche alcuni gestori di locali a Jesolo e clienti delle discoteche. A gestire i loschi affari una banda di albanesi. Cinque arrestati trovati con un chilo di cocaina, una pistola, un'auto di grossa cilindrata e migliaia di euro frutto dell'attività di spaccio sequestrati. L'attività antidroga ha permesso di bloccare anche due cugini tunisini, uno dei quali è stato sorpreso a spacciare davanti al Sert di Mogliano. 
Le indagini avevano preso il via all'inizio di quest'anno per smantellare una rete di spacciatori che operava a cavallo tra le province di Venezia e Treviso, in particolare a Jesolo. La polizia ha scoperto che tra i clienti della banda figuravano i titolari di diversi locali pubblici della località balneare del veneziano, nonché i giovani frequentatori di alcune discoteche. «Portaci una tua mica vergine e ti daremo la droga». Ad una ragazzina trevigiana, in particolare, sarebbe stato chiesto da uno dei malviventi di trovare, in cambio di droga, una coetanea illibata da avviare alla prostituzione.



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