Cile, arrivano gli aiuti. E il terremoto ha accorgiato il giorno

Martedì, 2 marzo 2010 - 19:00:00

Sono almeno 795 le persone decedute nel violento sisma che sabato ha fatto tremare il Cile e nel successivo tsunami. L'ultimo bilancio dell'ecatombe è stato fornito dal presidente Michelle Bachelet.


Terremoto in Cile (foto Emmevi)
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Mentre il segretario di Stato americano Hillary Clinton arrivava in Cile, il governo ha annunciato che l'esercito ha preso il controllo di Concepcion, la citta' piu' colpita dal terremoto e diventata terra di conquista per bande di saccheggiatori. Lo ha annunciato il presidente uscente Michelle Bachelet.

Il coprifuoco in città è stato comunque prolungato fino al primo pomeriggio. Sono 14mila i militari dispiegati dal governo nelle aree colpite dal sisma. Intanto le assicurazioni britanniche hanno quantificato i danni, che si aggirano intorno ai 30 milioni di euro. Hillary Clinton è arrivata intanto nel Paese per una visita di poche ore che prevede un incontro con Bachelet. Il presidente uscente ha atteso il segretario di Stato Usa all'aeroporto di Santiago. L'agenda della Clinton prevede anche un incontro con il nuovo presidente Sebastian Pinera. Gli Stati Uniti hanno gia' annunciato che invieranno un ospedale da campo, sistemi di comunicazione e purificazione dell'acqua e altri aiuti umanitari.

SPOSTATO L'ASSE TERRESTRE - Come avviene in tutti i grandi terremoti, anche il sisma di 8,8 gradi della scala Richter di sabato scorso al largo delle coste del Cile ha spostato l'asse terrestre e modificato la durata del giorno. La differenza è stata calcolata tramite un modello matematico complesso da Richard Gross del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena, in California.

GIORNI PIÙ CORTI - Secondo Gross la zolla di Nazca, che subduce sotto quella sudamericana e ha generato il terremoto cileno, ha spostato masse verso l'interno della Terra. Come avviene nei pattinatori quando, durante la trottola, portano le braccia al petto e aumentano la velocità di rotazione, così capita al nostro pianeta. Masse più vicine al centro della Terra determinano una maggiore velocità di rotazione e quindi un accorciamento della durata del giorno. Per la precisione, hanno calcolato Gross e i suoi colleghi del Jpl, il giorno si è accorciato di 1,26 microsecondi, ossia 1,26 milionesimi di secondo. Una differenza molto piccola, ma permanente, che è addirittura sotto la soglia dell'osservazione diretta strumentale, che è di 5 microsecondi.

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