Il Cile festeggia i minatori. I racconti: ecco come siamo sopravvissuti
Il Cile festeggia il miracoloso salvataggio dei 33 minatori rimasti bloccati il 5 agosto scorso sotto terra, nella miniera di a San José. L'operazione di salvataggio è durata 22 ore. "Non trattateci da star", hanno subito detto alle migliaia di giornalisti accorsi da tutto il mondo.
MANGIAVAMO OGNI 48 ORE - L'ultimo a rivedere la luce è stato Luis Urzua, 54 anni, il 'capo' della squadra e responsabile del turno. "Spero che questo non si ripeta mai più", ha detto Urzua. "Avevamo poco cibo e alla fine mangiavamo ogni 48 ore, per lasciarci qualcosa per più avanti", ha raccontato Urzua.
LA PRIMA SONDA - "Erano le sei del mattino e tutti avevamo un piano da seguire per le cose da fare all'arrivo della prima sonda. Ma abbiamo dimenticato tutto". Alla prima sonda sono stati affidati diversi messaggi: "mandateci cibo, ho fame". Quello che ha confermato al mondo intero che i 33 minatori erano in vita è stato scritto da José Ojeda: "Stiamo bene, i 33 nel rifugio".

LE IMMAGINI
L'INCIDENTE - Dopo l'incidente i minatori hanno impiegato circa tre ore a capire quale fosse la loro situazione. Hanno fatto vari tentativi di salire, e "molti improvvisamente hanno cercato di fare cose che non erano le migliori, ma per fortuna abbiamo saputo mantenere il senno e grazie a Dio nessuno si è fatto male". La principale preoccupazione dei minatori, in quel momento, riguardava gli altri compagni che al momento dell'incidente stavano uscendo dalla miniera perché avevano concluso il loro turno di lavoro. "Sempre ci siamo chiesti se fossero riusciti ad uscire".
MAI PIU' IN MINIERA - Franklin Lobos, ex giocatore di calcio, è il numero 27 ad uscire dal pozzo, già vittima di un incidente in miniera quattro anni fa. "Adesso vedremo quello che vorrà fare", ha dichiarato il fratello Abraham. "Ma non la miniera. Mai più lavorerà in una miniera, perché già aveva avuto un incidente e questa era la seconda volta".
IL FAN DI ELVIS - Edison Pena è invece il 12esimo a essere riemerso dal sottosuolo, grande fan di Elvis Presley. Sul loro sito web gli organizzatori di eventi nella casa del re del rock a Memphis lo invitano per una visita. "Graceland vuol dare il benvenuto a Edison Pena e, insieme al Memphis Convention e all'ufficio visitatori, ha emesso un invito speciale per lui e per un familiare".
IL SALVATAGGIO - L'operazione di salvataggio è costata tra i 10 ed i 20 milioni di dollari in totale. Un terzo del denaro è arrivato da donazioni private, il terzo dallo Stato.



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