Terremoto in Cile, lo tsunami si propaga nel Pacifico
TERREMOTO IN CILE, CENTINAIA DI MORTI - Già oltre 400 i morti accertati per il terremoto che ha colpito il Cile. Lo ha riferito la tv cilena citando quanto comunicato da Sebastian Pinera. Il presidente eletto ha aggiunto che il terremoto ha causato ingenti danni alle infrastrutture del Paese.
TSUNAMI NEL PACIFICO - Un'onda di tsunami alta due metri e mezzo, provocata dal terremoto, si è infranta sulla costa a Talcahuano, nel sud del Paese, secondo quanto ha riferito il Centro di monitoraggio del Pacifico. Oltre a Talcahuano, l'onda ha colpito altre dieci città della costa cilena. Esteso anche alla California l'allarme tsunami già diramato per le isole Hawaii.
OBAMA: PRONTI AD AIUTARVI - Il presidente Usa, Barack Obama, ha detto che gli Stati Uniti sono pronti a fornire assistenza al Cile, devastato dal terremoto; e ha riferito che dalle prime indicazioni ricevute ci sono state "centinaia di vite perse".
![]() |
LO TSUNAMI MINACCIA I MOAI DELL'ISOLA DI PASQUA -
Lo tsunami, innescato dal potente terremoto che ha fatto tremare il Cile, minaccia i Moai, simbolo dell'Isola di Pasqua, le gigantesche statue di pietra che si trovano proprio lungo le sue coste e la rendono famosa in tutto il mondo. Gli indigeni la chiamano Rapa Nui che significa 'grande isola/roccia'. Ma l'Isola di Pasqua divenne celebre anche grazie al film prodotto nel 1994 da Kevin Costner intitolato proprio 'Rapa Nui'. L'isola si chiama cosi' perche' fu scoperta nel 1722 dal navigatore olandese Jacob Roggeveen il giorno di Pasqua: si tratta di una delle terre piu' isolate al mondo, nell'Oceano Pacifico meridionale ed annessa al Cile dal 1888, a 3.600 km a ovest delle coste cilene. Si tratta di un'isola di origine vulcanica e contrariamente a quanto si possa pensare, furono i polinesiani a colonizzarla, e non i sudamericani anche se sono piu' vicini. La abitano meno di 3.000 abitanti, quasi tutti concentrati nella cittadina di Hanga Roa. L'isola di Pasqua e' una tra le isole piu' povere di specie vegetali in tutta l'area del Sud Pacifico. Dal 1995 e' stata inserita nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanita' dell'Unesco.
LA SCOSSA E LO TSUNAMI - Grande paura, tensione e dramma un Cile: un terremoto di magnitudo 8,8 è stato registrato questa notte al largo della costa e ha generato uno tsunami che potrebbe risultare devastante. Il bilancio dei morti è in aumento ora dopo ora e il Paese è nel caos anche perché le linee telefoniche non funzionano. Un allarme per il maremoto è stato lanciato dall'Istituto geologico Usa anche per le coste del Perù. Non solo. Pure altri Paesi come Ecuador, Colombia, Panama, Costa Rica e Antartide monitorano la situazione per un possibile tsunami e il Giappone ha messo in guardia sui rischi per tutto il Pacifico. 
L'EVOLUZIONE DEL TERREMOTO - E' stato registrato alle 3,34 locali (le 7,34 in Italia), al largo della costa centrale cilena, 300 chilometri a sud di Santiago. L'epicentro è stato localizzato 117 chilometri a nord nord-est della seconda citta' del Cile, Concepcion, e 99 chilometri a ovest sud-ovest di Talca, a una profondità di 55 chilometri. La fortissima scossa, durata più di un minuto, ha fatto crollare alcuni edifici della capitale dove la gente si è riversata in strada. Una scossa di assestamento di 6,2 è stata registrata due ore dopo. Inizialmente la scossa era stata misurata a 8,5 gradi dall'Istituto geologico Usa ma poi e' stata leggermente ridimensionata e in seguito rivista al rialzo e 8,8. Il Cile ha il triste primato del terremoto piu' forte mai registrato, quello di magnitudo 9,5 del maggio 1960 che fece 1.655 morti.
LA FARNESINA VIGILA - E' stato attivata l'Unità di crisi e l'ambasciata per verificare la situazione degli oltre 50mila italiani che risiedono nel Paese sudamericano. Almeno 500 vivono a Concepcion, una delle citta' più colpite dal sisma.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















