Ciancimino indagato per calunnia: fece il nome di De Gennaro
Massimo Ciancimino è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Caltanissetta con l'ipotesi di calunnia aggravata nei confronti dell'ex capo della polizia Gianni De Gennaro. A confermare la notizia è lo stesso Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, che nella tarda serata di ieri ha ricevuto l'avviso di garanzia che gli è stato notificato nella sua abitazione palermitana dalla polizia giudiziaria. 
Ciancimino, nei mesi scorsi, aveva affermato che Gianni De Gennaro, sarebbe stato un uomo "molto vicino" al misterioso 'signor Francò, lo 007 che avrebbe fatto da mediatore tra lo Stato e Cosa nostra nel periodo della 'trattativà dopo le stragi mafiose del '92. Ciancimino lo aveva rivelato prima durante un colloquio informale con un funzionario della Dia che, però, aveva fatto una relazione consegnata alla Procura di Caltanissetta.
Durante l'interrogatorio Ciancimino aveva affermato che in realtà era stato il padre, Vito Ciancimino, a coinvolgere Gianni De Gennaro e non lui. Ma il procuratore capo di Caltanissetta Sergio Lari, contrariamente a quanto sostenuto dalla Procura di Palermo, ha ritenuto calunniose le dichiarazioni di Ciancimino non solo nei confronti di De Gennaro ma anche nei confronti dello 007 Lorenzo Narracci, che sarebbe stato riconosciuto da Ciancimino junior solo «con difficoltà» durante il recente faccia a faccia a Caltanissetta



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