Ci avete giocato tutti

Mercoledì, 1 giugno 2011 - 09:35:00

"
Angioletto

Vulpes pilum mutat, non mores", dicevano i saggi latini. "Il lupo perde il pelo ma non il vizio", diciamo noi riflettendo amaramente sul ritorno di un classico delle cronache giudiziarie come il calcioscommesse e sull'arresto della grande ala sinistra della Lazio e della Nazionale Beppe Signori e di altri esponenti del mondo del pallone.
 
Sono almeno trent'anni che lo si sa: i calciatori scommettono sulle partite. E ci fanno dei bei soldi, senza alcun rischio. Sono infatti scommettitori speciali, in quanto possono influire con il loro comportamento in campo (massimamente i portieri) sull'esito di partite di cui sono diretti protagonisti. Fino a determinarne il risultato. Lo sappiamo da trent'anni, da quando cioè all'inizio degli anni '80 ci fu la prima retata, con le gazzelle dei carabinieri negli stadi e sui manti erbosi, che coinvolse big del calcio italiano come il portiere Albertosi, il goleador Paolo Rossi, i laziali Wilson e Giordano e via dicendo. Ricordate: lo scandalo di Trinca e Cruciani, l'oste e il fruttivendolo di Roma che misero nei guai la Juve (poi miracolosamente sfilatasi), il Milan, penalizzato e retrocesso, il gotha del calcio nazionale.
 
Negli anni successivi, periodicamente, lo scandalo si è riproposto
. Son cambiati nel tempo i protagonisti. Ma le prassi sono le medesime. Vuol dire che nulla è cambiato e che ci tocca di nuovo raccontare lo sport più famoso del mondo ancora una volta come, (dal titolo di un mio libro di quegli anni) Tutto il calcio venduto per venduto.
 
Personalmente, dopo aver scritto quel libro, persi il piacere di vedere le partite (pur essendo stato sin da piccolo un tifoso e un praticante). Perché l'idea che un liscio o una papera fossero figlie non di errori tecnici ma di combine tra scommettitori mi fa inorridire e vela la percezione e dunque la fruizione del grande spettacolo della domenica. Speravo che il sistema cercasse e trovasse i suoi antidoti e si blindasse da un rischio che è letale, poichè ne mina la credibilità. Ma gli arresti di oggi confermano il mio sospetto. Il calcio, se guardato e indagato con occhi severi e critici, è inguaribilmente marcio e non riesce a rinsavire. Ci avete giocato tutti.
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