Chiamate, pedinamenti e foto. Nuotatrice vittima del suo allenatore

Domenica, 16 ottobre 2011 - 15:53:24
Francesca Biancardi     Francesca Biancardi

Alla fine ha ammesso le sue colpe. Massimo Borracci, 57 anni, allenatore in seconda della Fiorentina Waterpolo, ha confessato di aver perseguitato una sua nuotatrice, Francesca Biancardi, giocatrice di pallanuoto della Ngm. E così il gip Giacomo Rocchi, dopo aver convalidato l'arresto, ne ha disposto la scarcerazione.

Il tecnico, ex campione di nuoto ed ex giocatore di pallanuoto, era stato fermato venerdì scorso dai carabinieri del Nucleo operativo, coordinati dal pm Leopoldo De Gregorio, dopo che era uscito da una cabina telefonica nella zona di Ponte a Niccheri. L'uomo è ora accusato di stalking nei confronti della sua ex giocatrice che avrebbe "tormentato" con telefonate anonime e sms. L'evento che ha fatto esplodere la rabbia dell'uomo sarebbe stato il passaggio della sua pupilla, nel luglio scorso, all'altra squadra fiorentina di serie A, la Ngm, acerrima avversaria.

L'uomo, davanti all'evidenza delle prove, non ha nascosto le sue responsabilità. Secondo quanto emerge dall'inchiesta, la sportiva era passata all'altra squadra a causa dello stesso Borracci. L'ex allenatore infatti aveva iniziato ad usare "parole ambigue" nei suoi confronti ed era addirittura arrivato a riprendere col telefonino la ragazza in posizioni "particolari" mentre si allenava. Poi le telefonate mute, a qualunque ora del giorno e della notte. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state una serie di lettere arrivate nella casa dei genitori di lei, che vivono in Liguria: biglietti che servivano, probabilmente, a screditare la ragazza anche nei confronti del marito.

Borracci ha persino ammesso di essersi creato un alibi per sviare le indagini della polizia. Un giorno ha chiesto un favore a un suo amico che ha telefonato al posto suo alla ragazza mentre Borracci era all'estero. Venerdì l'uomo era così finito agli arresti domiciliari. Il pm Leopoldo De Gregorio aveva chiesto la conferma dell'arresto. Il giudice invece non ha ritenuto ci fossero i presupposti la custodia cautelare in carcere, ma ha messo paletti ben precisi: l'ex allenatore della ragazza non potrà avvicinarsi alla giovane né nei luoghi da lei frequentati quotidianamente (la sede e la piscina della società per la quale la Biancardi milita) e neppure trovarsi nei pressi dell'abitazione dei genitori della ragazza.

Il gip ha poi vietato all'uomo di comunicare, attraverso qualsiasi mezzo, con la ragazza, ma anche con il marito e con tutti i suoi parenti. L'avvocato Roberto Inches, difensore di Borracci, spiega: "Il mio assistito è amareggiato e dispiaciuto per la vicenda. Per quanto mi riguarda, è troppo presto per rilasciare qualsiasi dichiarazione".
 

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