Allarme caldo in tutta Italia. E' aprile ma sembra luglio... L'intervista
Di Floriana Rullo
Altro che aprile. Sembra già luglio. Il caldo non sembra mollare la presa sull'Italia. Previste temperature sopra la media stagionale con picchi anche di 30 gradi. La colpa, spiegano gli esperti, è di un’alta pressione di matrice africana. Il risultato è un inedito anticipo d’estate, che durerà almeno fino all’inizio della prossima settimana. Con tanto di tavolini all’aperto, code nelle gelaterie, magliette a maniche corte e sandali su piedi nudi per le vie delle città, soprattutto quelle al Nord. "L'alta pressione, che trascina con sé aria calda, proviene dal deserto del Sahara. Il risultato è un inedito anticipo d’estate". Parola di Andrea Giuliacci, meteorologo del centro Epson, che ad Affaritaliani.it conferma: "Ci dobbiamo aspettare un aumento delle temperature, almeno in tutto il Nord. Farà caldissimo almeno fino a martedì".
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CALDO DA RECORD- Caldo da record quindi, da Nord a Sud. "La circolazione atmosferica si è imbizzarrita per il surriscaldamento" spiega Giuliacci, "e così in estate riescono a filtrare correnti fredde dal nord, provocando temperature bassissime come lo scorso agosto, e in primavera l’aria calda si può spingere dall’Africa fino all'Italia, regalando temperature tipiche di fine giugno, se non inizio luglio. Tutto ciò ha dell'eccezionale. Solitamente il caldo in questa stagione è portato dall'anticiclone delle Azzorre. Questa volta però non è così. E' dovuto a quello africano. Questo vuol dire che trascina con sè dell'aria rovente e quindi, di conseguenza, queste temperature fuori dalla norma che hanno del sapore estivo. Anche le temperature notturne stanno salendo" prosegue "fino alla settimana prossima chi esce di sera potrà portarsi, serenamente, al massimo una felpa. Questi picchi così anomali non vogliono dire, però, che tutta la primavera sarà così e che si morirà di caldo".
Un caldo fuori stagione che secondo gli archivi informatici dell’Osservatorio Duomo, che partono dal 1899, per andare a pescare la temperatura più alta nella prima decade di aprile, non si registra da almeno 40 anni, fino all’8 aprile 1961, quando le colonnine del centro segnarono 26,2 gradi. In ogni caso al di sotto delle previsioni. Solo alla fine dell’aprile del 1949 a Milano si raggiunsero 29,8 gradi.
IL PIU' CALDO DA OLTRE 100 ANNI- "Sarà l'aprile più caldo da oltre 100 anni con temperature da record soprattutto al Nord. E se la giornata di sabato è la più calda in assoluto anche la prossima settimana non sarà da meno. Batteremo un record insomma. Poi, da martedì però, inizieranno ad esserci correnti piu fresche e caldo meno intenso. Tornerà la primavera con i suoi valori normali rispetto a questo caldo fuori stagione".
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Tradotto: meglio evitare cambi degli armadi troppo radicali sull’onda dell’entusiasmo estivo, per ora. Infatti le previsioni fino a martedì danno cieli sereni o poco nuvolosi su tutte le regioni con temperature 7-8 gradi superiori alla media. Tra l'11 e 12 del mese si attende però un nuovo temporaneo cedimento dell'alta pressione con arrivo di venti più freschi ed a tratti instabili su parte dell'Italia. L'alta pressione delle Azzorre continuerà però a dominare la scena sull'Europa centro-occidentale garantendo belle giornate di sole.
SARA' UNA PASQUA FRESCA- Il versante alpino e le regioni orientali verranno interessate tuttavia da infiltrazioni d'aria più fresca ed instabile in discesa dall'Europa nord-orientale. Nelle regioni coinvolte non si può escludere un po' di variabilità, con addensamenti soprattutto nelle ore centrali, con qualche rovescio o temporale. Nonostante le nuvole gli spazi soleggiati rimarranno comunque ampi. Le temperature continueranno a salire fino al 15 aprile, domenica 17 invece inizierà un peggioramento del tempo. Avremo un cedimento dell'alta pressione tra Italia e Balcani con il possibile arrivo di piogge. Per il 20-22 ci sarà un peggioramento più marcato, proprio in coincidenza con la Pasqua. "Anche se non si può dire ancora cosa capiterà a Pasqua. Ma di certo le temperature saranno quelle solite di aprile. Ci sarà sicuramente il fresco". E sull'estate infine Giuliacci afferma: "Sarà sicuramente come quella dell'anno scorso con un luglio caldissimo e un agosto un po' più freddo. Ma è ancora presto, tutto può ancora cambiare."
IMPIANTI SCIISTICI CHIUSI- Con queste temperature, la stagione dello sci è destinata a finire in archivio in fretta. A Courmayeur ieri mattina c’erano 22 gradi e il termometro non è andato sottozero neppure ai 3500 metri di Punta Helbronner, sul massiccio del Monte Bianco. Cambia così il programma delle stazioni sciistiche, molte delle quali avevano previsto la chiusura il 25 aprile. La Monterosaski, che gestisce il grande comprensorio tra Alagna, Gressoney e Champoluc a cavallo di Piemonte e Valle d’Aosta, ha annunciato che domenica chiuderà la zona di Frachey ad Ayas, idem Punta Jolanda a Gressoney-La-Trinité. Da lunedì sarà chiuso anche il versante piemontese di Alagna, che riaprirà solo nei weekend fino a Pasqua.
Per i tanti appassionati di sci alpinismo l’invito delle guide è di evitare le ore più calde della giornata, quando anche il passaggio di un solo sciatore potrebbe provocare il distacco di valanghe. Il rialzo termico sta favorendo l’umidificazione della neve a quote sempre più elevate e la debole coesione del manto si traduce in un rischio più alto di cedimenti dei lastroni. A questo si aggiunge, soprattutto nei settori NordOccidentali, la presenza di accumuli creati dal vento, assai instabili.



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