Moda Mercato/ Cambio di "passerella" per Chanel. Arriva Elbaz al posto di Lagerfelad. E la Facchinetti pronta ad entrare in Tom Ford

Giovedì, 29 gennaio 2009 - 14:24:00

LA SMENTITA DI CHANEL

KARL LAGERFELD E' DIRETTORE ARTISTICO DI CHANEL E BENEFICIA DI UN  CONTRATTO DI LUNGA DURATA CHE NON E' IN ALCUN CASO MESSO IN DISCUSSIONE.
LA SUA SUCCESSIONE NON E' ALL'ORDINE DEL GIORNO.

PER QUANTO RIGUARDA IL TASSO DI CRESCITA DELLA MARCA - SCRIVE CHANEL - MAUREEN CHIQUET , GLOBAL CEO CHANEL, SOTTOLINEA CHE "CONTRARIAMENTE A QUANTO E' STATO SCRITTO LA CRESCITA NEL 2008 E' STATA POSITIVA, QUESTO PER L'INSIEME DELLE ATTIVITA'. PER IL 2009 CHANEL PREVEDE UN RALLENTAMENTO DI QUESTA CRESCITA CHE E' INIZIATO ALLA FINE DEL 2008 E CHE E' STATO PIU' MARCATO IN ALCUNI MERCATI COME GLI STATI UNITI E IL GIAPPONE".

 

La rivoluzione nella moda. Cambio di passerella nel grande ed elegante mercato del fashion. I bene informati ne sono certi, altri dubitano ancora. Albert Elbaz, genio creativo della firma Lanvin, sarebbe in pole position per sostituire l'altrettanto grande Karl Lagerfeld alla guida di Chanel. Da tempo nel sistema moda si parla del grande cambio al vertice della maison di 31 rue Camion. Maison che non naviga in buone acque, dopo le notizie, non smentite date Maureen Chiquet, global ceo di Chanel: il taglio del 10% della forza lavoro e la crescita zero sui 5 miliardi di ricavi registrata secondo il sindacato già lo scorso anno.

I ben infomrati dunque sono sicuri: dopo un quarto di secolo  del magistrale Lagerfeld tocca a Elbaz, nato a Casablanca e cresciuto a Tel Aviv. Ma circolano anche i nomi di Marc Jacobs, l'americano che da tempo disegna con successo Louis Vuitton. Ma pare che alla maison francese per eccellenza non piaccia la nazionalità di quest'ultimo. Ma le indiscrezioni non finiscono qui. Secondo il Giornale, la ex Gucci e silurata Valentino Alessandra Facchinetti (a Parigi il grande Valentino ha tuonato: "Pensava troppo a se stessa disegnando le collezioni") sarebbe pronta ad una collaborazione con Tom Ford in vista di un imminente lancio di una linea donna firmata dallo stilista texano.


La sfilata Chanel dell'Alta Moda a Parigi
GUARDA LA GALLERY

CHI E' ALBER ELBAZ: IL RITRATTO

La moda è il suo elemento. Gli addetti ai lavori lo hanno definito lo “stilista della porta accanto” per quel suo talento unico di aver saputo riportare agli antichi fasti una maison leggendaria come Lanvin, armato solo di passione, umiltà e dedizione “religiosa”, senza eccessi da divo. Così, in punta di matita. Alber Elbaz, classe 1961 nato a Casablanca, in Marocco e formatosi a Tel Aviv in Israele, esordisce nella moda collaborando a New York con Geoffrey Beene e poi a Parigi con Guy Laroche di cui assume la carica di direttore creativo. Yves Saint Laurent lo chiama come suo successore per disegnare Rive Gauche, la sua linea di prêt-à-porter dal 1999 al 2000, ma presto viene sostituito da Tom Ford.


Alber Elbaz
Dopo una breve parentesi da Krizia, nel 2002 fa il suo ingresso da Lanvin. Attualmente è affiancato da Lucas Ossendrjiver  che disegna il menswear. In poche stagioni lo stile dell’atelier fondato da Jeanne Lanvin nel 1889 in rue du Faubourg Saint Honoré ha riacquistato l’antico smalto: una sintesi perfetta di femminilità e modernità con tocchi di romanticismo, androginia e suggestioni esotiche, fra l’Africa e l’Oriente. Una formula che gli vale il plauso del pubblico e dei compratori e trasforma la sfilata di Lanvin in uno degli appuntamenti più attesi della kermesse di moda parigina. Proprio come negli Anni’30 quando Jeanne Lanvin lanciò la sua romantica robe de style con le gonne che lievitavano sui fianchi e il busto lineare, in un periodo in cui imperava la garçonne imposta dall’antagonista Coco Chanel.

Di umili origini, Jeanne Lanvin costruì un impero del lusso basato su profumi come il celebre Arpège, oggetti di arredamento, moda maschile e sportswear. Il suo colore prediletto era il blu che declinava in una ricchissima palette di gradazioni e aveva un debole per l’arte e i ricami opulenti ma misurati. Alla sua morte nel 1946 al timone creativo della maison si sono avvicendati Antonio Canovas del Castillo dal 1950 al 1963, Jules François Crahay dal 1969 al 1980 e in seguito, dal 1990 al 1992, Claude Montana che ha disegnato cinque memorabili collezioni di Alta Moda per la maison parigina.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Lega/ Maroni, liti? A me interessa il futuro
Berlusconi/ Maroni, suo tira-molla non fa bene a leadership Alfano
Lega/ Maroni, pronto a dialogo con Alfano ma capire chi comanda
Rcs/ In sede Pietro Scott Jovane
Crisi/ Bankia chiede a Spagna aiuti per 19 mld
Rcs/ In corso da oltre due ore CdA, attesa nomina Ad
Ue/ Monti, su Eurobond evitare pugno nell'occhio ai tedeschi
Monti/ Riforme cruciali, Governo tecnico utile parentesi
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso