Catanzaro/ Sequestrati beni per 4 mln di euro
La Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro ha confiscato beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro riconducibili al quarantenne catanzarese Marcello Amelio, ritenuto contiguo a organizzazioni criminali di stampo mafioso. Il decreto di confisca, adottato dal Tribunale di Catanzaro, riguarda beni immobili, diversi autoveicoli, rapporti bancari nonche' un'azienda agricola.
Con lo stesso provvedimento, Amelio e' stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale per cinque anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. A carico di Amelio gli investigatori hanno registrato diversi precedenti di polizia. Da ultimo, nel luglio del 2009, l'uomo era stato colpito da misura cautelare in carcere, emessa dal gip di Catanzaro, con l'accusa di aver fatto parte di una organizzazione che gestiva il traffico di droga nel catanzarese.
Nel 1997 era stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione per narcotraffico; nel 2006 era stato accusato di associazione mafiosa e usura. L'analisi patrimoniale compiuta dalla Direzione investigativa antimafia di Catanzaro aveva documentato la netta sproporzione tra il reddito dichiarato e le attivita' economiche e portato al sequestro anticipato di buona parte dei beni oggi confiscati. La confisca antimafia scaturisce da un'articolata proposta del direttore della Direzione investigativa antimafia, Generale dei Carabinieri Antonio Girone, che si inquadra nell'ambito della piu' ampia strategia di aggressione dei patrimoni mafiosi.



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