Cassazione/ Non segue il marito nei viaggi di lavoro e dorme nella stanza del figlio. Donna è causa del divorzio e perde l'assegno di mantenimento

Martedì, 23 settembre 2008 - 09:00:00



Una nuova sentenza che farà discutere.Si deve prendere la colpa del divorzio la donna (rinunciando anche al mantenimento) che se si è rifiutata di seguire il marito nei suoi spostamenti lavorativi e se, per scelta, è andata a dormire nella stanza del figlio. E' quanto scritto nella sentenza 23885 depositata il 19 settembre dalla Corte di Cassazione e con la quale è stato respinto il ricorso di una donna che si era vista revocare il mantenimento di 3.000 euro, accordatole nel 2003 dal Tribunale di Ivrea, dalla Corte d'appello di Torino.

LA VICENDA - In particolare la prima decisione era stata cambiata perchè lei se ne era andata a dormire nella stanza del figlio e si era sempre rifiutata di seguire il marito nei suoi trasferimenti di lavoro. Due motivi sufficienti, questi, per far cambiare idea alla corte d'appello che le ha addebitato la separazione togliendole i 3.000 euro di mantenimento. Per riottenere l'assegno la donna ha fatto ricorso in Cassazione ma senza successo: la Prima Sezione Civile lo ha respinto condividendo la decisione dei giudici di merito che "in riferimento alla domanda di addebito" l'avevano respinta perchè alcuni comportamenti della donna "avevano determinato il fallimento dell'unione coniugale".

Fra questi, "il ripetuto rifiuto da parte della moglie di trasferirsi con il figlio da Ivrea a Reggio Emilia e poi a Firenze, città in cui egli doveva permanere per gran parte della settimana per via della sua attività lavorativa"; e poi "l'iniziativa della moglie di dormire nella stanza del figlio e non più con lui".

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