Cassazione/ Le critiche discriminatorie verso le donne sono reato

Venerdì, 12 marzo 2010 - 20:34:00

litigio

La Cassazione dice basta alle critiche maschiliste e discriminatorie verso le donne: la quinta sezione penale della Suprema Corte ha confermato la condanna di un cronista e di un sindacalista per diffamazione a mezzo stampa nei confronti della direttrice del penitenziario di Arienzo: al centro del processo, un articolo pubblicato il 14 giugno del 2002 sul 'Corriere di Caserta', dal titolo "Carcere, per dirigerlo serve un uomo". Sul quotidiano erano riportati anche dei virgolettati di un'intervista telefonica al sindacalista, con cui si dichiarava che "sarebbe meglio una gestione al maschile". Entrambi gli imputati, condannati sia in primo che il secondo grado dai giudici di Salerno (il cronista al pagamento di una multa di 1.500 euro, il sindacalista a versare 700 euro, nonche' entrambi a risarcire la persona offesa con oltre 10mila euro), si erano difesi invocando l'uno l'esimente del diritto di cronaca, l'altro quella del diritto di critica sindacale.

La Cassazione, però, ha rigettato i loro ricorsi, condividendo in toto le motivazioni dei giudici del merito, secondo i quali "la frase 'sarebbe meglio una gestione al maschile' è oggettivamente diffamatoria ed e' da sola idonea ad affermare la responsabilità sia dell'intervistato che dell'intervistatore". Tale dichiarazione, si legge ancora nella sentenza n.10164 "è certamente lesiva della reputazione" della direttrice del carcere, "trattandosi di un suggerimento assolutamente gratuito, sganciato dai fatti e che costituisce una mera valutazione, ripresa a caratteri cubitali nel titolo, nel quale si puntualizza proprio la necessità (sottolineata dal verbo servire) di affidare la direzione del carcere comunque ad un uomo". Per questo, la motivazione dei giudici d'appello è immune "da vizi logici", dato che la censura mossa alla persona offesa "è sganciata da ogni dato gestionale ed è riferita al solo fatto di essere una donna - rileva la Cassazione, citando la sentenza di secondo grado - gratuito apprezzamento...contrario alla dignità della persona perche' ancorato al profilo, ritenuto decisivo, che deriva dal dato biologico dell'appartenenza all'uno o al'altro sesso".

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Crisi/ Grilli: Grecia fuori da Ue? Dobbiamo essere pronti
Crisi/ Bersani, guai serissimi; sbuchi qualcosa da Ue
Passera/ Miracolo Monti ha rimesso Italia al posto che le spetta
Borse/ Virano in positivo
Passera/ Anno difficile ma industria dato prova di grandi meriti
F1/ Gp Monaco, Ferrari di Alonso piu' veloce nelle prime libere
Crisi/ Lo spread riprende a scendere =
Borsa/ Listino in altalena, Ftse Mib torna positivo
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Guarda avanti

Investi nel futuro della tua famiglia con la casa giusta per te
Scopri come

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso