Caso Tarantini/ Berlusconi: "Le ragazze non prenderle alte, noi non siamo alti"

Sabato, 17 settembre 2011 - 14:24:00

FINI, PD E IDV: BERLUSCONI SI DEVE DIMETTERE. LE REAZIONI

FORUM/ Silvio deve lasciare? Di' la tua

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CASO RUBY
"Minetti suora sexy ad Arcore". Spunta una nuova testimone dei festini del premier

Caso Tarantini/ Berlusconi: nulla di cui vergognarmi. E attacca: è una trappola

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L'ANALISI

Paese depresso, ma non "di merda". Di Giovanni M. Ruggiero

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ECCO IL MEMORIALE INTEGRALE DI GIANPAOLO TARANTINI (Pdf)

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LE CARTE

Tarantini intercettato parla di Berlusconi e dei soldi alle ragazze delle feste: "Il Capo sta cacato nelle mutande". "Metterlo in ginocchio", "andargli addosso", "tenerlo sotto pressione". E il premier: "Me ne vado da questo paese di m..."


 

Tutto inizia nel 2008, al matrimonio di una esponente del PdL, Elvira Savino, dove il premier Silvio Berlusconi è testimone e Gianpaolo Tarantini ospite. Da lì i contatti telefonici tra i due per organizzare feste con ragazze attraenti e 'disponibili' si fanno fittissimi. Il faccendiere barese lavora senza sosta per reclutare giovani donne e prevede tutto nei minimi dettagli. "Capello sciolto, il trucco non troppo evidente, capito? Un vestito… un vestito sobrio, nero, che però metta in mostra…insomma…le tue forme…", spiega Tarantini alle ragazze ed è molto preciso "Scollata mi raccomando" dice alla Tommasi.

Tra il premier e Gianpi c'è anche molta confidenza. Tanto che Berlusconi si lascia andare a racconti privati, come quando gli racconta di avere in casa "40 ragazze, ma erano 67" o di aver avuto, la notte precedente, la fila di undici giovani fuori la camera, ma di essersene "fatte soltanto otto". Oppure gli raccomanda di non portare ragazze alte "perché noi non siamo alti".

Tanta confidenza che Tarantini e le sue 'amiche' prendono anche un volo di Stato con Berlusconi che all'ultimo momento è dovuto partire per Milano nonostante la serata già organizzata a Palazzo Grazioli.



LE IMMAGINI

                        

La prima festa c'è il 23 settembre. L’imprenditore porta a Palazzo Grazioli nove ragazze, tra le quali Terry De Nicolò e Carolina Marconi. Alla festa partecipano tra gli altri Carlo Rossella, presidente di Medusa distribuzione, e Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Uno. Berlusconi li ha invitati apposta, annota la Guardia di finanza, “così le ragazze sentono che c’è lì qualcuno che ha il potere di farle lavorare”, si legge in un’intercettazione. “Sono persone che possono far lavorare chi vogliono… ecco quindi le ragazze hanno idea di essere di fronte a uomini che possono decidere del loro destino”. A fine serata, tre ragazze si intrattengono in camera da letto con il presidente del consiglio.

LA TELEFONATA SU BELEN A CAPODANNO: T. Belen ha fatto dei balli latino-americani... mamma mia
B: chi li ha fatti? Belen?
T: Belen, sì
B: ma adesso è libera? con chi sta?
T: con nessuno. Glielo ho detto ieri infatti l'ho chiamata tante volte che volevo farle gli auguri perchè a destra mia Belen...a sinistra Claudia e di fronte Manuela.
B: mamma mia eri messo benissimo
T: ho detto: ho fatto una fine dell'anno... migliore non potevo farla
B: eh ci credo con le tre donne più belle d'Italia
T: Claudia sta bene, Claudia le vuole bene... parla sempre bene... ci mancherebbe
B: Belen invece come si esprime?
T: nooo...forse...poi non ho tanta confidenza, perchè io sono amico di Marco (Borriello, ndr) molto...ma io penso che...
B: ma lei è ancora innamorata di Marco?
T: no...no...non credo
B: comunque lui non ha la testa giusta per una donna come Belen
T: la ci vuole un uomo serio
B: è troppo semplice lui...deve andare con un più grosso...con un imprenditore...con uno come te
T: no con uno come lei stavo dicendo io
B: va bene senti io sono qua assediato da quando hanno visto che sono stato dichiarato da Playboy il politico più sexy sul libro che è venuto fuori il trenta...ha riportato questa cosa qui... io non ho scampo con questi qua. Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera... erano in undici... io me ne son fatto solo otto perché non potevo fare di più... non si può arrivare a tutto. Però stamattina mi sento bene sono contento della mia capacità di resistenza agli assedi della vita... che cosa ci tocca fare la notte del primo dell'anno. Senti io ho qua tutti i letti occupati... non so come fare a dirti venite. Il due viene anche Emilio... queste non vanno via neanche con le cannonate... il prezzo è buono, il vitto anche. Sai ieri sono state sulle automobili tre ore... hanno fatto le gare non le tiravi più giu.
T: ma quante ragazze ci sono?
B: quaranta
T: tutte sono venute
B: no...tutte no! Erano 67 quelle... intanto ho comprato una casa qui vicino per ampliare i posti... dodici posti in più.

LE 30 RAGAZZE DEL PRESIDENTE- "Chi mi porti stasera?". Era questa la domanda che Berlusconi faceva spesso all'amico "Giampi". Richieste continue di avere nella sua residenza ragazze. E poi regolamente,il giorno dopo, con l'amico commentava anche la serata. Performance sessuali, giudizi estetici sul fisico delle donne con un'attenzione particolare al loro «lato B»: decine i contatti tra il presidente del Consiglio e l'imprenditore pugliese tra settembre 2008 e maggio 2009. Sono almeno una quarantina le ragazze inserite nel «giro». Tra le più assidue c'è Barbara Guerra, che poi diventerà ospite fissa ad Arcore. Almeno in un'occasione la giovane ha accettato di prostituirsi durante una festa privata a casa di Tarantini, altre volte ha portato con sé qualche amica per rispondere agli inviti dello stesso capo del governo. Quando il premier chiama per organizzare una serata, anche con pochissime ore di anticipo, l'imprenditore non sembra avere problemi a trovare donne disponibili.

Altre donne, al contrario, accettarono lo scambio e parteciparono alle “serate galanti” organizzate nelle residenze del Presidente del Consiglio: Maria Teresa De Nicolò, detta Terry (palazzo Grazioli), Carolina Marconi, Daniela Lungoci (villa San Martino), Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan (palazzo Grazioli), Camille Charao Cordeiro (Palazzo Grazioli), Barbara Montereale (villa Certosa), Sara Tommasi, Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro (palazzo Grazioli), Maria Josefa De Brito Ramos (palazzo Grazioli), Grazia Capone (Arcore e villa San Martino), Luciana de Freitas Francioli (Arcore), Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco (centro Messeguè di Melezzole), Mariasole Caci (Arcore), Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D’Addario (palazzo Grazioli), Sara Tommasi, Lucia Rossini (palazzo Grazioli).

ANCORA LA BELLISSIMA BELEN - Nel fascicolo processuale è così finita una sua conversazione con Belén Rodriguez, splendida argentina in crisi con il fidanzato dell'epoca, l'attaccante Marco Borriello. "Mi piaci molto, sei bellissima", la lusinga Berlusconi che subito dopo si informa su come stiano andando gli impegni televisivi. E grande passione il presidente manifesta anche per Manuela Arcuri, tanto che Tarantini le promette qualsiasi cosa pur di riuscire a portarla a palazzo Grazioli. Lei però non cede. "E che mi starà offrendo la produzione di un film?", avrebbe domandato all'amica Francesca Lana che si dimostra invece ben disponibile a partecipare ai festini. Il capo del governo insiste e Tarantini si lamenta con la Lana: "Oh, ma perché questa non vuole venire?".


Manuela Arcuri
LE IMMAGINI

POI CE LE PRESTIAMO- B: Ieri sera bene mi sembra?.
T: Bene, una bellissima serata, perché eravamo pochi, tranquilli, poi eravamo stanchi pure
B: Sì forse per tutte quelle, son troppe. Al massimo averne due a testa, però adesso voglio che abbia anche tu quelle tue, altrimenti mi sento in debito... Scusa portale per te che poi io mi porto le mie.
T: Va bene.
B: Poi ce le prestiamo... Insomma la patonza deve girare...


Tutte le donne del Presidente/1
LE IMMAGINI

“DOBBIAMO TROVARE UN TROIONE”. Tarantini chiama la Semeghini per darle indicazioni – come faceva con tutte– su cosa indossare in occasione della cena, disponendo “allora, per l’abbigliamento, diciamo che a quello gli piacciono i vestiti corti”, oltre che per rammentarle di evitare di reclutare ragazze che fossero in contatto con la Beganovic “lui mi ha detto assolutamente non del giro di Sabina”, comunque disponibili ad ogni tipo di approccio “dobbiamo trovare una troiona”. E la Semeghini sembrava aver capito il senso della raccomandazione “eh…lo so…adesso vedo mi prodigo”.

“PRENDIAMOLE BASSE PERCHE' NON SIAMO ALTI”. Il presidente del Consiglio chiede a Tarantini di portargli ragazze non troppo alte. “Se tu hai una ragazza da portare, due ragazze, tre ragazze da portare…”, Tarantini: “Sì…sì, sì, sì….”, Berlusconi: “per favore non pigliamole alte come fa questo qui dì Milano, perché….”, “noi non siamo alti”, “devono essere tutte come la Graz…come la Graziana!, Tarantini: “va bene, io ne porto un paio, due o tre ne porto!”


Barbara Montereale
LE IMMAGINI

SULL'AEREO PRESIDENZIALE - Il 26 novembre Berlusconi decide di imbarcare Tarantini e le sue amiche sul volo presidenziale Roma-Milano. L'imprenditore lo chiama mentre è in compagnia delle ragazze
T: Presidente.
B: Gianpaolo senti, io purtroppo devo partire per Milano perché mi è successo un guaio su là e devo essere là domattina prestissimo e poi l'aereo c'è solo stasera, quindi purtroppo ho cambiato tutti i programmi... Se tu credi di poter arrivare qui adesso che vi offro che so, un gelato...».
T: Sennò venivamo insieme a lei a Milano.
B: Vuoi venire... Se volete venire insieme a Milano si può.
T (rivolgendosi alle ragazze): Andiamo a Milano ora, vi va? Con l'aereo con lui? (le interlocutrici rispondono di "sì"). Va bene, se ci da mezz'ora, il tempo di fare la valigia veniamo.
B: Allora se volete venire, passate di qui se credi, mangiamo un gelato.

TERRY DE NICOLO' -  "Prigioniere" nella dimora romana del capo del governo perché all'esterno della struttura c'erano «tantissimi giornalisti» che aspettavano che il Cavaliere uscisse. Così rimasero nel settembre 2008 la escort barese Terry De Nicolò e altre due ragazze che avevano passano la notte con il premier Berlusconi a Palazzo Grazioli. Lo fa mettere a verbale proprio la De Nicolò il 19 giugno del 2009. La escort spiega che quando entrò, assieme ad altri, la prima volta a Palazzo Grazioli, rimase colpita per "la mancanza assoluta di controlli", un fatto questo che "mi ha lasciato scioccata" perché non fu usato neppure un "metal detector". L'audizione è agli atti dell'indagine barese. De Nicolò racconta di essersi fermata da Berlusconi "fino alle...e non ricordo, le undici, le dieci (di mattina), perché il problema è che fuori c'erano tantissimi giornalisti, perché quel mattino io ricordo che lui aveva, forse non so, un discorso da fare, quindi era già tutto pienissimo di gente, quindi il problema era poter uscire senza essere visti, è stato veramente un grosso problema, quindi si è dovuto aspettare fino a tardi, che magari i giornalisti andassero via, che però comunque non sono andati via, che li ho visti uscendo (...) io non sapevo di rimanere, non lo sapevo, è stata una cosa improvvisata".  "C'erano altre ragazze che lo sapevano e nella borsa avevano il cambio, altre ragazze che sono rimaste, che sono di Roma e che non conoscevo e che ho conosciuto durante quella cena, e di cui non ricordo i nomi, o avranno detto nomi falsi, non le so dire, che vivono a Roma però (...) ho dormito lì in una stanza, in una delle tante stanze, poi al mattino ho fatto colazione insieme a queste altre ragazze e insieme a Berlusconi, e poi niente, poi lui si è allontanato, non so, perché forse è arrivato qualcuno con cui parlare, fatti loro".


Terry de Nicolò
LE IMMAGINI

"E niente, poi - conclude - dovevamo aspettare che fuori la situazione si calmasse per poter andare via io con queste altre ragazze. Poi quando sono uscita, mi hanno ... questo autista mi ha accompagnato in hotel, dove c'era il Tarantini con il suo autista, sono andata su in hotel, ho preso il bagaglio, tutto di corsa, la borsa, e poi siamo ripartiti per Bari, quindi siamo tornati in auto tutti e tre (. .. ) delle ore ho dormito da sola e delle ore invece, alcune ore sono stata con queste due ragazze e Berlusconi (...) eravamo io e le due ragazze di Roma e Berlusconi (...) (Tarantini) mi ha dato dei soldi, ma per partecipare alla cena (...) mille euro, prima della cena".


 

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