Caso Marrazzo, arrestato il trans China
La transessuale China, amica del viado Brenda già coinvolta nell'inchiesta su un presunto ricatto ai danni di Piero Marrazzo, torna libera, ma entro 5 giorni dovrà lasciare l'Italia. Lo ha deciso il giudice monocratico Laura D'Alessandro che, dopo aver convalidato l'arresto della trans per non aver ottemperato al decreto di espulsione che era stato emesso nei suoi confronti il 20 novembre, ha disposto nulla osta per l'allontanamento dal territorio nazionale perchá non sussistono "motivi di giustizia".
China, all'anagrafe Edson Vasconcelos Menezes, oggi 36enneè da dodici anni in Italia. I legale della trans, gli avvocati Manuela e Cristiano Pazienti, nel corso dell'udienza si erano opposti all'espulsione affermando: "La nostra assistita è testimone nella vicenda Marrazzo così come Natalì. Perchá sono stati adottati due pesi e due misure?".
Il processo, svolto per direttissima, è stato aggiornato al 19 gennaio. In tale occasione, riferiscono i penalisti, "se China volesse, potrebbe essere presente, ma che fa, va via e poi ritorna?", si chiedono i legali che hanno riferito come la trans ieri è stata "convocata al commissariato Flaminio per notificarle un interrogatorio cui dovrÖ sottoporsi il 17 dicembre in relazione ad una rissa avvenuta con dei romeni. Nelle more di tale notifica gli agenti - hanno aggiunto - hanno verificato l'esistenza del decreto di espulsione cui evidentemente non era stata data esecuzione e quindi è stata arrestata".

Le immagini dell'appartamento di Brenda
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La madre di Brenda, giunta a Roma nei giorni scorsi, esclude l'ipotesi del suicidio. "L'unica cosa che so è che mio figlio non si sarebbe mai suicidato», ha affermato Aseneta Mendes Paes, nel corso dell'intervista con Bruno Vespa nella puntata di Porta a Porta in onda questa sera. "È cresciuto in una famiglia evangelica - ha proseguito la donna - e da sempre aveva la convinzione che un giorno avrebbe chiesto perdono per quello che ha fatto. Era allegro, voleva vivere e amava la vita: non so cosa sia successo - ha concluso - ma voglio che la giustizia lo scopra".



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