Caso D'Addario, c'è un terzo indagato: è Larry Scarlino
| LO SPECIALE Caso D'Addario/ Patrizia: "Chiesi il bikini per non posare nuda" La D'Addario e il nastro dimenticato nella villa Il racconto della D'Addario: "Abusi per due giorni in una villa" |
Secondo quanto è emerso, l’uomo, originario del Salento, ma residente in Emilia, è il fratello di Antonio Scarlino, proprietario del Torre Suda bar, il locale che ha ospitato la D’Addario il 14 agosto per la serata "Profumo di donna".
L'AGENDA SCOMPARSA- Ma i nuovi misteri non si fermano qui. Dopo il ritrovamento dell’iPhone della donna, gli investigatori sono alla ricerca di un’agenda, anch’essa scomparsa, sulla quale la D’Addario avrebbe annotato i misteriosi eventi accaduti nella villa di Mancaversa, marina di Taviano, in cui è stata ospite di De Lorenzis. La presunta vittima degli abusi ha dichiarato, nella denuncia verbalizzata dagli agenti della squadra Mobile di Lecce, che le pagine relative al suo soggiorno salentino sarebbero state inizialmente strappate. A svanire nel nulla, poi, sarebbe stata l’intera agenda. Stessa sorte sarebbe toccata al trolley della ex escort.

Patrizia D'Addario
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IL TROLLEY SVANITO- Della valigia, contenente numerosi oggetti personali e alcuni vestiti acquistati e indossati nei turbolenti giorni di Ferragosto, si sono perse le tracce. Un altro giallo da risolvere per gli uomini della Mobile del capoluogo salentino, già al lavoro sui nastri delle telecamere di video sorveglianza e le registrazioni audio effettuate all’interno della villa. Gli uomini della postale dovranno anche duplicare e analizzare la memory card da 16 gigabyte e il computer portatile sequestrati al fotografo Maurizio Sorge. Nei prossimi giorni sarà affidata a un consulente la perizia sull’iPhone (smarrito o sottratto a seconda delle versioni) dalla Patrizia nazionale. L’apparecchio è gravemente danneggiato, ma si spera che la consulenza tecnica possa recuperare i dati contenuti in memoria e stabilire se qualcuno abbia cancellato parte di essi. La stessa D’Addario ha dichiarato alla polizia di aver eseguito alcune registrazioni audio e riprese video con il cellulare. A rendere ancora più ingarbugliata la vicenda un incendio, scoppiato lunedì mattina proprio all’interno della villa del patron del Racale calcio. Ad alimentare le fiamme dovrebbe essere stato, secondo i Vigili del fuoco, un cortocircuito scaturito da un frigorifero. Ma gli inquirenti non tralasciano anche l'ipotesi della vendetta.

Alcune immagini della festa ferrogostana
al Torre Suda Bar nel Salento (Tratte da: www.lagazzettadelmezzogiorno.it)
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L’incendio, come detto quasi sicuramente fortuito, avrebbe comunque alterato lo scenario descritto dalla D'Addario nella denuncia. Un ulteriore aspetto di cui dovranno occuparsi gli inquirenti.



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