Cani pericolosi/ No Black list, d'ora in poi responsabilità penale per i proprietari

Martedì, 3 marzo 2009 - 18:00:00



Responsabilita' del proprietario, attenzione al territorio e valorizzazione della  professionalita' dei veterinari sono i tre punti sui quali si incardina l'ordinanza del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, riguardante la tutela dell'incolumità pubblica dell'aggressione dei cani. E' un'ordinanza "federalista" quella del sottosegretario Francesca Martini: in essa, infatti, grande importanza si da' alla figura del sindaco come primo responsabile della sanita' del proprio territorio.

Al sindaco competera', dalla data in cui entrera' in vigore l'ordinanza, e cioe' subito dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale, organizzare i percorsi formativi per i proprietari di cani al termine dei quali verranno rilasciati dei 'patentini'. Tali percorsi saranno obbligatori per i proprietari di cani impegnativi. I comuni in collaborazione con i servizi veterinari, sulla base dell'anagrafe canina regionale, decidono inoltre quali proprietari di cani chiamare ad assolvere tale obbligo. Le spese riguardanti i percorsi formativi saranno a carico del proprietario del cane.

I proprietari, quali diretti responsabili del comportamento del cane, sono il secondo cardine dell'ordinanza che, all'articolo 1, recita: "il proprietario di un cane e' sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall'animale stesso". Una responsabilita' che passa a chi "accetta di detenere un cane non di sua proprieta', a qualsiasi titolo", come recita l'articolo 2. Ai fini della prevenzione di eventuali danni o lesioni a persone, l'ordinanza obbliga al proprietario di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a un metro e mezzo durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; portare con se' una museruola da applicare al cane in caso di rischio per incolumita' di persone o animali o su richiesta delle autorita' competenti; affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; acquisire un cane assumendo informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche nonche' sulle norme in vigore; ". Terzo punto, riguarda il medico veterinario che dovra' informare i prorpietari di cani in merito alla disponibilita' dei percorsi formativi e, nell'interesse della salute pubblica, segnalare ai servizi vetenirari la presenza di cani impegnativi tra i suoi assistiti.

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