Camorra/ Casalesi, arrestati anche 3 poliziotti
Avrebbero gestito gli affari dei Casalesi, dopo il suo arresto. Tredici le persone in manette fermate nell'ambito dell'operazione "El Divino" di Agnano, dal nome di un noto locale - frequentato anche da Lele Mora - di cui è titolare l'imprenditore Russo, ritenuto fiancheggiatore del clan dei Casalesi. Agli arresti anche tre poliziotti accusati di svolgere per Russo mansioni di 'buttafuori' nei locali e addirittura di essere prestanome dei beni di Russo.
Secondo la Procura antimafia di Napoli, gli agenti, in servizio alla Stradale di Napoli, in seguito all'arresto di Russo, avvenuto due mesi fa, si erano assunti la responsabilità, con la moglie dell'imprenditore detenuto, di gestire i beni della famiglia e mandare avanti gli affari. Russo è accusato di avere ospitato nelle strutture in corso di sequestro (alberghi, discoteche ed altri locali pubblici) latitanti del clan dei Casalesi ed in particolare i killer, tra cui anche Giuseppe Setola, Oreste Spagnuolo, Giovanni Letizia e Raffaele Bidognetti.
Oltre alla discoteca sono stati sequestrati anche un albergo, un complesso turistico e altri beni per un valore di svariati milioni di euro. Il blitz è stato eseguito dagli uomini della Dia coordinati dal vicequestore Maurizio Vallone, e relativamente alla cattura dei poliziotti, dalla Squadra mobile di Napoli diretta dal vicequestore Vittorio Pisani. Alle 10.30 è prevista una conferenza stampa con il procuratore capo Giandomenico Lepore.



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