Call center per le famiglie, boom di chiamate
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Lo sportello, presentato a Palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario Carlo Giovanardi, è un nuovo servizio di informazione e consulenza rivolto alle famiglie italiane e fornirà informazioni su molte tematiche con particolare attenzione alla tutela della maternità e paternità ed alle misure di sostegno al reddito. Per Giovanardi, l’idea alla base del progetto è quella di “dare un servizio a tutte le famiglie italiane che quando hanno degli interrogativi da porre che riguardano i figli, gli assegni familiari, magari domani la regolarizzazione delle badanti, avere uno strumento efficace per soddisfare in tempo reale i loro quesiti e per sapere come orientarsi in una situazione che spesso è complessa”.
Il servizio, raggiungibile in diversi modi - attraverso internet sul sito web www.tuttofamiglia.info, via email e attraverso il call center 803.164 dell’istituto previdenziale - è in fase di rodaggio dalla fine di marzo, ma ha già avuto i primi consensi, come spiega lo stesso presidente dell’Inps. “A marzo abbiamo avuto poche centinaia di chiamate – ha detto Mastrapasqua -, ad aprile 27 mila, a maggio 50 mila, a giugno 100 mila e a luglio soltanto nei primi giorni sono già 40 mila. Questo significa che solo il tam tam e il passaparola hanno fatto si che migliaia di persone hanno già avuto una risposta ai loro problemi”.
Lo sportello informativo, anche se neonato, ha già delle basi solide. Il servizio telefonico, infatti, si avvale dell’esperienza accumulata negli anni dagli operatori dell’Inps, che grazie alla collaborazione degli esperti del dipartimento per la famiglia potranno fornire a chiunque ne faccia richiesta informazioni utili. “Abbiamo 100 mila contatti al giorno e il sito internet è il più visitato del paese. Nel momento in cui ci hanno chiesto una sezione dedicata alla famiglia l’Inps ha accettato di buon grado”. Il servizio, conclude Mastrapasqua, va a rispondere ad una domanda consistente. “Quasi 5 milioni di italiani ricevono assistenza dallo Stato su materia inerenti alla famiglia con un esborso di 9 miliardi di euro”.



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