Autunno da record. E a Natale niente neve e caldo

Venerdì, 9 dicembre 2011 - 14:44:19
natale al caldo 1
Fa caldo. Niente neve in montagna sulle piste da sci ma anche l’assenza di precipitazioni in molti territori hanno causato una straordinaria siccità in autunno, la stagione tradizionalmente segnata dalla pioggia. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme per gli effetti concreti in Italia del cambiamento del clima denunciati al vertice delle Nazioni Unite in corso a Durban, in Sudafrica. Se in Italia le montagne ancora verdi preoccupano i turisti, il cambiamento nella distribuzione delle pioggia - sottolinea la Coldiretti - ha già reso necessari interventi di soccorso alla popolazione su ampi territori del versante nord adriatico. Siamo in presenza di uno sfasamento stagionale con gli invasi della diga di Ridracoli in Romagna che sono quasi a secco e si parla addirittura di un possibile razionamento dell’acqua se la situazione non cambierà mentre nelle Marche - continua la Coldiretti - l’autunno più siccitoso da almeno 50 anni ha indurito i terreni e reso costose e difficili le attività di preparazione e semina dei terreni.

AUTUNNO CALDISSIMO - Il mese di novembre ha segnato la chiusura di questo autunno 2011 che, nella classifica dei più caldi, si è piazzato al quarto posto su duecento in graduatoria. L’istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna ha registrato una temperatura media stagionale di 1,33 gradi superiore al previsto. In pratica, degli ultimi due secoli, l’autunno di quest’ anno è il quarto più caldo.

Michele Brunetti del ISAC-CNR ha confermato che "assieme alla primavera, anch’essa molto calda, in quanto la quinta di sempre con un’anomalia di +1,43 gradi, l’autunno fa volare il 2011 al terzo posto provvisorio tra i più caldi degli ultimi 200 anni con un’anomalia di +1,04 gradi, dato ovviamente da confermare con i dati di dicembre. In testa alla graduatoria resta il 2003 con +1,22 gradi e in coda il 1816 con -2,63 gradi".

Questo sarà stato uno degli autunni più caldi, è vero, ma allo stesso tempo è stato anche uno dei più catastrofici. L’aumento delle temperature è forse una delle più forti cause delle alluvioni che hanno disastrato Genova, Napoli e Messina. Ma che cosa sta succedendo? Che Natale avremo? E la neve arriverà a fermare la "disperazione" degli albergatori e degli addetti al settore turistico? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Giampiero Maracchi, climatologo e direttore dell' Istituto di biometeorologia del Cnr.

A Milano 15 gradi, ma è solo un esempio. Fa caldo in tutta Italia. Che succede?
"E' un fenomeno, purtroppo, sempre più frequente. Si è verificato anche nel 2006 e nel 2007. La ragione è semplice: i cambiamenti climatici negli ultimi 15 anni sono sempre più frequenti. E' cambiata la circolazione generale, e quindi la provenienza delle grandi masse d'aria. Mentre nella climatologia corrente, fino agli anni 90, la circolazione invernale era ovest-est, quindi dall'Atlantico verso i Balcani, adesso tutto è cambiato. La circolazione da da nord sud e sud-nord, lungo i meridiani. Questo vuol dire che la massa d'aria arriva dall'Africa ed è molto calda. E' la massa d'aria che stiamo avendo in questi giorni e che continueremo ad avere. Quando invece arriva da nord fa molto freddo. Ciò determina anche bruschi cambiamenti di temperatura".

Quanti gradi sopra la media?
"Circa sei gradi, e sono tanti".

Siamo a dicembre, ma il freddo (vero) ancora non si è visto. Quando durerà questa anomalia?
"Avremo un tunnel di aria fredda intorno al 20 dicembre, ma solo per qualche giorno, al massimo 4-5. Dopodiché arriva una nuova ondata di aria calda e le temperature saranno ancora alte".

Natale mite, dunque?
"Molto, per tutto dicembre non avremo freddo. Il freddo, forse, arriverà a gennaio. Decisamente tardi. Anche la pioggia resta un problema. In alcuni posti non piove da quattro, cinque mesi".

E la neve? Albergatori e turisti sono disperati
"Niente neve a dicembre. Se ne vedrà un pochino dopo il 20, ma solo in montagna. La neve non fa ben sperare. Non è la stagione giusta per grandi sciate. A bassa quota poi non ne parliamo, quest'anno non la vedremo per niente".

Benedetta Sangirardi

 

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