Scommesse, Cassano: "Doni? Mai visto". Scontro tra pm e legale sulla collaborazione
Il portiere del Piacenza Mario CassanoE' 'scontro' a distanza fra il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino e il legale di Mario Cassano sulla collaborazione all'inchiesta del portiere del Piacenza sentito oggi dal Gip Guido Salvini. "Definire Cassano poco collaborativo - si limita a dire Di Martino - e' un eufemismo". Poco dopo e' invece l'avvocato Francesco Maresca a sostenere al contrario che il suo assistito ha "un atteggiamento collaborativo", anche se ha "mantenuto la sua posizione" dichiarandosi estraneo alle accuse.
"Non conosce Doni - ha insistito - ha una minima conoscenza di Zamperini mentre conosce bene Gervasoni. Lui comunque non c'entra nulla con le partite oggetto dell'ordinanza e nega ogni responsabilita'". In un'occasione contestata addirittura, la partita col Mantova, "era assente perche' squalificato. Le dichiarazioni degli imputati che lo chiamano in correita' - ha continuato - sono da rivedere e a volte sono contraddittorie".
Lo stesso portiere ha detto durante l'interrgatorio di garanzia: "Non ho mai conosciuto Cristiano Doni", ha detto il calciatore in relazione a quel rigore, durante Atalanta-Piacenza del 19 marzo del 2011, che, secondo il capitano nerazzurro, Cassano avrebbe evitato di parare previo accordo.
Cassano era arrivato a Cremona nelle prime ore del pomeriggio. Appena sceso dal cellulare, Cassano e' stato contestato da alcuni tifosi del Piacenza arrivati al palazzo di giustizia.
VERSO UN CONFRONTO CASSANO-DONI-GERVASONI - Potrebbe essere disposto un confronto tra il portiere del Piacenza Mario Cassano,interrogato oggi, e i suoi due principali accusatori: l'ex capitano dell' Atalanta, Cristiano Doni, e il giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni. Lo si è appreso alla conclusione dell'interrogatorio di Cassano, il quale ha negato decisamente di aver avuto un ruolo nella combine di Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011, conclusasi con un 3-0 per la squadra orobica. Gervasoni e Doni, pur con sfumature diverse, hanno chiamato in causa Cassano, il quale, secondo quanto si è saputo, si è detto disponibile al confronto.
DI MARTINO,SEMBRA CHE MANIPOLARE GARE SIA NORMALE - "C'e' molta omerta' in questa vicenda del calcioscommesse, ma e' anche vero che negli ultimi periodi molte persone sono venute fuori a spiegare la loro versione spontaneamente, senza nemmeno passare dalle mura del carcere". Lo ha dichiarato il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, intervenuto ieri a 'Controcampo Linea Notte' in onda su Italia 1. "Non penso che tutto quello che sta accadendo sia una spallata al mondo del calcio, spero che sia una spallata al mondo del calcio poco pulito e mi auguro che non serva a mettere in galera le persone, ma a dare dei segnali positivi e ripulire questo mondo: certe cose non devono essere fatte - ha proseguito Di Martino - mi trovo di fronte a persone, parlo degli arrestati, che si sentono sorprese, pensano di non aver nemmeno commesso un reato: c'e' la sensazione che manipolare le partite sia un fatto normale".


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