Calcioscommesse, ecco i 41 indagati. Masiello si va a costituire

Venerdì, 20 gennaio 2012 - 14:27:00
pellissierSergio Pellissier

di Lorenzo Lamperti

Quarantuno indagati dalla Procura di Cremona. Ora è ufficiale quello che aveva anticipato Affaritaliani.it tramite le parole del gip Salvini. E tra primo e secondo filone gli indagati arrivano a 120. Da Napoli intanto filtrano particolari: anche Pellissier sarebbe nel mirino, insieme ai due fratelli Cossato. Il Chievo si ribella. Il difensore dell'Atalanta Masiello va dai pm per costituirsi e dice: "Non ho nulla da nascondere". Dall'interrogatorio di Filippo Carobbio emergono nuove partite, una della massima serie.

E per quanto può anticipare Affari, ci si può attendere nuovi colpi di scena per l'inizio di marzo. Intanto la giustizia sportiva deve decidere che cosa fare? Accelerare oppure aspettare che escano tutti gli atti? Il dubbio incide sul campionato in corso e il prossimo.

ZAMPERINI RESTA AI DOMICILIARI - L'ex giocatore di serie B Alessandro Zamperini resta agli arresti domiciliari. Questo il verdetto dei giudici del tribunale del Riesame di Brescia che hanno respinto la richiesta di scarcerazione presentata dagli avvocati Antonio Cardamone e Roberto Ruggiero. In quaranta pagine di motivazioni i giudici hanno riconosciuto l'esistenza del reato di associazione per delinquere, anche transnazionale, e hanno giudicato corretta la competenza territoriale della procura di Cremona. I legali della difesa, infatti, si sono visti rigettare il ricorso per incompatibilita' territoriale. Zamperini, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse, ha confessato di aver tentato di aggiustare la partita di Coppa Italia Gubbio-Cesena e di essersi incontrato con Simone Farina, il calciatore umbro che ha rifiutato 'l'offerta indecente' e ha denunciato tutto alla Figc.

L'INTERROGATORIO DI CAROBBIO E GLI INDAGATI - Ma facciamo ordine e partiamo dalle cose ufficiali: gli indagati. I 41 nomi sono stati iscritti nel registro dal pm Di Martino. Giovedì, intanto, è stato interrogato Filippo Carobbio, giocatore in forza allo Spezia. Carobbio dice di essere stato coinvolto nel giro da Gervasoni e ha confermato praticamente tutto quello che ha detto l'ex difensore del Piacenza.

UNA NUOVA PARTITA DI A NEL MIRINO - In aggiunta a quello che aveva detto Gervasoni, Carobbio ha parlato di un tentato illecito in una nuova partita di serie A, rimasta per ora top secret. Si mormora che possa riguardare società importanti. Carobbio ha poi spiegato la combine di Novara-Siena 2-2 dello scorso primo maggio, quando le due compagini militavano ancora in serie B.

MASIELLO SI COSTITUISCE - Nel pomeriggio di venerdì è stato interrogato a Cremona Andrea Masiello, difensore in forza all'Atalanta. Il calciatore, assistito da Salvatore Pino, lo stesso legale di Doni e Manfredini pare voler rompere il muro di omertà. Il giocatore ha parlato per circa due ore di fronte al procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, assistito dal legale Salvatore Pino. Arrivato al tribunale di Cremona, aveva detto di essere tranquillo "perché - aveva sottolineato - non ho nulla da nascondere". Il legale Pino ha successivamente comunicato al termine dell'interrogatorio che è stato secretato il verbale.

PALERMO-BARI 2-1 - La partita su cui ha pronte le rivelazioni Masiello è sotto la lente di ingrandimento della Procura di Bari, con Laudati che sta seguendo direttamente le indagini. Ne ha parlato anche Carobbio a Cremona. E' lui che si è messo in contatto con Gervasoni per aggiustare il risultato. Coinvolti sarebbero sei giocatori della squadra pugliese: appunto Masiello, Bentivoglio, Parisi, Belmonte, Rossi, Padelli. Ma Miccoli, ignaro di tutto, sbagliò il rigore procurato appositamente dai difensori baresi. I soldi ai giocatori del Bari sarebbero arrivati attraverso l'infermiere Iacovelli, che avrebbe fatto la stessa operazione in altre quattro partite della squadra.

PELLISSIER NEI GUAI? - Dalla Procura di Napoli trapelano indiscrezioni che con il passare delle ore sembrano certezze. Nel mirino il capitano del Chievo Pellissier e i due fratelli Cossato, oltre al portiere del Napoli Gianello. Motivo? La combine di Napoli-Chievo 3-0 del maggio 2010. Una partita molto chiacchierata. Il Chievo smentisce tutto, ma il presidente Campedelli e il direttore generale Sartori saranno chiamati a parlare, anche per chiarire il ruolo di Bettarini, ingaggiato dalla società veronese. A proposito di smentite, sono arrivate anche quelle del legale di Hector Cùper, per il quale invece ci sarebbero prove di accordi con affiliati della camorra sul risultato di quattro partite, due del campionato spagnolo e due del campionato argentino.

GIUSTIZIA PENALE - Veniamo agli scenari futuri. Dal punto di vista della giustizia penale, questo è ancora un momento di indagine. Si stanno raccogliendo gli elementi e le prove. Si è in un quadro ancora investigativo. Per quanto riguarda Cremona, ci sarà un rallentamento dovuto a fattori di contingenza: la carenza di organico in procura, il reintegro del gip Forleo al Tribunale di Milano e l'impegno del pm Di Martino sulla strage di Piazza della Loggia a Brescia. Di processo si parlerà non prima che tra un anno, un anno e mezzo. Ma secondo quanto riferiscono fonti vicine all'inchiesta, a marzo potrebbero esserci nuovi colpi di scena se, come sperano gli investigatori, emergeranno prove ed elementi sicuri. A quel punto saranno possibili nuove azioni come quelle che ci sono state appena prima di Natale e che avevano portato all'arresto di Doni, Sartor, Gervasoni e Carobbio.

GIUSTIZIA SPORTIVA - La Procura Federale non ha i mezzi, né gli strumenti per indagare. Può basarsi solo sugli interrogatori, che però stanno continuando. E ancora continueranno. La giustizia sportiva dovrebbe aspettare gli atti, ma vorrà farlo? L'intenzione di fare i processi già a marzo sembra affrettata. Quante volte bisognerebbe riaprirli poi, considerato che continueranno ad arrivare nuovi atti? Per avere qualcosa di concreto in mano bisogna aspettare l'estate, ma ci sono ranti dubbi. C'è l'esigenza di arrivare a una decisione in coincidenza con i tempi del campionato. Ma qualcosa bisognerà lasciare per strada. O gli atti, o la fretta.

 



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