Calcio/ In manette il presidente del Potenza. L'accusa: frodi nelle competizioni sportive
Giuseppe Postiglione, presidente del Potenza, altri dirigenti sportivi ed "esponenti della criminalità organizzata" sono stati arrestati dai carabinieri. Le accuse sono associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni sportive, scommesse illecite e altri gravi reati. Le indagini hanno riguardato una partita del campionato di Serie B del 2007-2008 e sei-sette gare del campionato di Prima divisione, stagione 2008-2009. 
LE SCOMMESSE- In pratica, si è trattato di scommesse, presentate da Postiglione in punti ''regolari'' della rete'', su partite delle quali egli avrebbe già conosciuto il risultato. Gli arresti sono stati ordinati dal giudice delle indagini preliminari del capoluogo lucano, Rocco Pavese, su richiesta del pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Basentini. Delle persone arrestate, una delle quali è considerata un esponente di rilievo della crimnalità organizzata, otto sono in carcere e una si trova agli arresti domiciliari.
''Posso dire soltanto che si è trattato di un'indagine molto complessa'',ha detto all'agenzia il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, tenente colonnello Domenico Pagano. ''Non stiamo parlando soltanto di scommesse'', si è limitato ad aggiungere l'ufficiale. Alla domanda su quando sono cominciate le indagini, il comandante dei Carabinieri ha risposto: ''Dal 2007''.



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