Calabria, frode fiscale sui rifiuti: indagato l'assessore all'ambiente
Beni per un valore di 90 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Catanzaro nell'ambito di un'operazione sulla gestione dei rifiuti che ha interessato diverse regioni italiane. In particolare, i sequestri coinvolgono imprenditori del settore, alcuni dei quali interessati anche nello smaltimento dei rifiuti a Napoli, alti funzionari dell'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale in Calabria e dell'assessorato all'Ambiente della stessa regione. 
Tra gli indagati ci sono anche l'attuale assessore regionale all'Ambiente, Francesco Pugliano, e il commissario per l'emergenza ambientale della Calabria, Graziano Melandri. Pugliano è indagato nella sua qualità di ex subcommissario per l'emergenza rifiuti. Secondo le accuse, i due avrebbero firmato ordinanze per liquidare somme alla società Enertech, che gestisce la discarica di Alli di Catanzaro. Proprio questa società, secondo le ipotesi investigative, non avrebbe avuto alcuna compenza per la gestione della discarica.
Tra le persone coinvolte nell'inchiesta anche un funzionario dell'Ufficio del commissario, Domenico Richichi, e gli imprenditori Stefano Gavioli, 64 anni, di Treviso, Loris Zerbin, 50 anni, di Campolongo Maggiore (Venezia), e Giovanni Faggiano, 52 anni, di Brindisi. Nei confronti degli imprenditori l'accusa è di avere costituito societa' con le quali avrebbero evaso il pagamento delle imposte.



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