Brunetta:padri ipergarantiti con l'art. 18 mentre ai giovani vanno pochi soldi
I padri sono ipergarantiti e i giovani hanno pochi soldi. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, nel corso della registrazione della puntata di Porta a porta, a proposito delle polemiche sui bamboccioni. "Spendiamo troppo in cattivo welfare per i padri e troppo poco per i giovani", ha aggiunto il ministro.
BAMBOCCIONI - "Spendiamo tantissimo per finte pensioni di invalidità e quasi nulla in incentivi per gli affitti e borse di studio per i giovani. Concentriamo la flessibilità sui figli bamboccioni, mentre l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori garantisce i padri che sono ipergarantiti", ha affermato il ministro.
"Con il risultato che sono proprio i genitori, per compassione, a tenere i figli in casa fino a tarda età". Brunetta, che si potrà vedera anche giovedì alle 20,30 a Otto e mezzo su La7, ha tenuto a sottolineare che il termine bamboccioni non è una sua invenzione, ma ad aver usato per primo l'espressione è stato l'ex ministro Tommaso Padoa-Schioppa.
REPLICA COFFERATI - A Brunetta ha risposto l'eurodeputato del Pd Sergio Cofferati, presente alla registrazione della puntata: "Cosa c'entra l'articolo 18 con il presunto ipergarantismo?. L'articolo 18, come Brunetta dovrebbe sapere, è una norma che vieta il licenziamento senza giusta causa, è una norma di civiltà del lavoro", ha replicato l'ex sindaco di Bologna. "Una norma importantissima, che solo Brunetta sa cosa c'entri con quello che lui chiama l'ipergarantismo dei padri".



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