Brunetta/ Le nozze col bluf per evitare i precari
Nozze col bluff a Ravello. Nessun anticipo di 24 ore, ma un cambiamento di sala all'ultimo minuto: in questo modo il ministro Brunetta si è fatto beffe della protesta dei precari. Il rito civile, inizialmente previsto a Villa Rufolo, è stato spostato direttamente all'Hotel Belvedere Caruso (una stanza può costare fino a 9 mila euro), dove era allestito il rinfresco.
Delusione tra le centinaia di cittadini che attendevano l'arrivo delle autorità nelle adiacenze della villa. Ma lo scherzetto ha causato una vittima, che non era stata avvertita: il governatore della Campania Caldoro, che si è recato alla location precedente. Al matrimonio erano presenti i ministri Angelino Alfano, Maurizio Sacconi e Maria Stella Gelmini, arrivati venerdì sera a Ravello con gli sposi e con il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. Già alle 12, dopo i 180 gradini che separano la sua villa a Ravello dalla strada dov'era posteggiata la sua auto, un ansimante Brunetta sorreggeva gli appendini con il suo panciotto blu e Titti, con due aitanti guardiaspalle, uno scatolone con dentro l'abito Versace rosa confetto. A quell'ora la coppia aveva già deciso di coronare il sogno d'amore lontano dal trambusto dei disoccupati. Ignare anche le forze dell'ordine che presidiavano l'ingressio della villa. "Non è poi così cretino come Tremonti lo dipinge", è stato il commento a caldo di uno dei precari. Dopo l'annuncio che il rito civile non si sarebbe celebrato a Villa Rufolo i precari si sono mossi in corteo, abbandonando piazza del Duomo scandendo slogan contro il ministro.

Il ministro Brunetta e Titti
LE IMMAGINI
I precari non si erano fatti attendere. E come promesso si sono presentati a Ravello. Una quindicina di poliziotti aderenti al sindacato Coisp hanno fatto il loro ingresso nella piazza del Duomo di Ravello, luogo del matrimonio del ministro della Funzione pubblica con Tommasa Giovannoni, detta Titti. I poliziotti, una delegazione campana, hanno esposto tra i tavolini dei bar della piazza, tre sagome a grandezza naturale che riproducono poliziotti in divisa accoltellati con la scritta «ci hanno pugnalato alle spalle" e protestano contro i tagli al settore. "Questo governo - ha detto il segretario regionale del Coisp, Giuseppe Raimondi - continua a pugnalarci alle spalle con i continui tagli orizzontali che apporta con evidenti danni per la sicurezza dei cittadini. Facciamo gli auguri al nostro ministro in particolare perchè si mostri più sensibile nei confronti delle forze dell'ordine. Il nostro stipendio - ha proseguito - di 1.200 euro è troppo basso per subire ulteriori tagli. Noi - ha concluso l'esponente del sindacato di polizia - non gli diamo del cretino come ha fatto qualcun altro, ma gli chiediamo di essere più sensibile nei nostri confronti». Con i poliziotti hanno portato la loro protesta in piazza anche alcuni cassintegrati della Irisbus, azienda del gruppo Fiat-Iveco con sede in Flumeri (Avellino) dove a causa dell'avvenuta cessione dell'azienda ci sono 700 posti di lavoro a rischio. La piazza è stata transennata e i manifestanti sono tenuti a distanza di una cinquantina di metri da Villa Rufolo dove è previsto l'arrivo degli sposi e dei numerosi ospiti e invitati vip.
PROTESTA DEI PRECARI Al grido di 'Cretino, cretino' e 'Fuori la mafia dallo stato' una rumorosa rappresentanza di precari, circa una cinquantina, aderenti ai Cobas e provenienti da Napoli e Salerno hanno raggiunto Villa Rufolo a Ravello. I manifestanti, tutti vestiti di arancione con indosso magliette con le scritte 'Indignatì e 'Jatevenne' (in napoletano andatevene) hanno fatto ingresso nella piazza del duomo urlando cori di scherno nei confronti del ministro tra cui uno che recita "Siamo l'Italia peggiore, abbiamo un sogno nel cuore, Brunetta a San Vittore». Numerosi anche gli striscioni sui quali c'è scritto 'Brunetta fannullone' e 'L'Italia peggiore siete voì. I manifestanti, guardati a vista dalla polizia, espongono bandiere rosse dei Cobas e armati di megafono stanno tenendo un comizio per spiegare le ragioni della loro protesta inframezzato da cori di scherno nei confronti del ministro.
IL RICEVIMENTO - Cena a base di pesce al belvedere a picco sul mare di villa Ruffolo, con 200 invitati. Blindatissimo tutto il centro di Ravello, chiuso al traffico dalle 8 di sabato mattina. Al matrimonio partecipano i ministri Angelino Alfano, Maurizio Sacconi e Maria Stella Gelmini, arrivati venerdì sera a Ravello con gli sposi e con il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. Presente il presidente del Senato Renato Schifani. Rimane il giallo del ministro Tremonti, pare, non invitato alle nozze.



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