Brindisi, pesa troppo e non entra nel letto. Niente operazione

Pesa 190 chili e nell'ospedale Perrino di Brindisi non poteva operarsi di appendicite: non c'erano letti in grado di sopportare il suo peso e soprattutto il personale medico non era disposto ad operare senza l'attrezzatura adeguata. Così un 53enne di San Pietro Vernotico, nel brindisino ha rischiato di morire per una appendicite che si è presto trasformata in peritonite.
IL TRASFERIMENTO - Il paziente è stato trasferito agli ospedali Riuniti di Foggia e lì il primario dell'ospedale è riuscito ad operarlo. Ora è ricoverato nel reparto di Rianimazione: la prognosi sarà sciolta solo dopo il decorso post operatorio.
L'ODISSEA - L'avventura del paziente obeso è iniziata la mattina del 26 dicembre quando dopo una settimana di sofferenza trascorsa nella sua abitazione per un malessere che non accennava a diminuire, l'uomo è stato trasportato al pronto soccorso del Perrino: aveva forti dolore all'addome e la febbre altissima. A Brindisi non c'erano posti disponibili e i letti non avevano la capacità di sopportare il peso di un paziente così obeso. Così è stato trasferito nel reparto di Nefrologia dove c'era solo un letto che poteva sostenere un peso fino a 140 chili.
Le condizioni del paziente nel corso della mattinata sono peggiorate ed è stato sottoposto ad una tac. All'esame è risultata una sospetta perforazione dell'intestino da operare con urgenza. Ma al Perrino, a quanto pare, non c'era l'attrezzatura necessaria: questo almeno è quanto hanno detto i familiari del 53enne. L'unica soluzione era quello di trasferirlo in una struttura in grado di operare un obeso. Così il primario dell'ospedale foggiano ha dato la sua disponibilità ad operare. Nell'intervento è stato accertato che si trattava di una perforazione dell'intestino con peritonite e il paziente ha rischiato di morire.


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