Brenda, tutto quello che c'è dietro il giallo
Proseguono a ritmo sostenuto le indagini sulla morte di Brenda, la transessuale coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, che è stata trovata carbonizzata all'interno di un appartamento in via Due Ponti, a Roma. Era in uno scantinato, al piano seminterrato, trasformato in una abitazione. Si indaga per omicidio volontario.
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Gli inquirenti, che già il giorno del delitto avevano portato via dall'abitazione molto materiale - compreso il personal computer di Brenda, ritrovato immerso nell'acqua - cercano anche un cellulare.
INQUIETANTE, ORA LA SCORTA A NATALIE - "È inquietante", ha commentato Luca Petrucci, legale di Piero Marrazzo: "Bisogna indagare - dice Petrucci - per vedere se c'è qualcosa di più grosso di quel che sia già emerso". "Non posso pensare - spiega il penalista - che la settimana scorsa questa persona è stata aggredita e rapinata e da poche ore è morta bruciata. Vanno approfondite le cause, capire che cosa c'è dietro. Anche se non ho nessun elemento per aggiungere qualcosa in più se non quello che apprendo dai media, dico che forse le indagini stanno scoperchiando un sistema simile a quello della Uno Bianca dove si mettevano, tra l'altro, a tacere i testimoni. In questo senso - conclude l'avvocato Petrucci - ritengo giusto mettere sotto protezione Natalie (altro trans che frequentava Marrazzo, ndr)".

ECCO LE FOTO SEGRETE DI NATALIE, IL TRANS DELLO SCANDALO MARRAZZO (Da Novella)
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IL PC NELL'ACQUA - C'e' un giallo nel giallo nella morte di Brenda. La Squadra mobile ha sequestrato un computer nell'appartamento del transessuale brasiliano, un computer pieno d'acqua, immerso nel lavandino. I Vigili del Fuoco, intervenuti per domare l'incendio, hanno operato in una zona diversa da dove era il computer e solo in una ristretta area. Dunque, chi ha riempito d'acqua il computer? Forse la stessa persona che ha causato l'incendio e che non voleva far perdere i dati contenuti nella memoria del pc.
L'INCHIESTA - La transessuale brasiliana coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente della Regione Piero Marrazzo per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, nell'ambito dell' inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell'ex presidente della Regione Lazio il 2 novembre scorso. L'audizione del viado svolta di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli doveva chiarire tra l'altro, la questione dell'esistenza di un secondo video in cui apparirebbe Marrazzo e del quale hanno fatto cenno alcuni transessuali. Pochi giorni dopo, il 9 novembre, Brenda era rimasta coinvolta in una rissa dalla quale era uscita con ferite al volto. Era stata fermata dai carabinieri in via Biroli, sulla via Cassia. I militari in quell'occasione dovettero difendersi perché la trans dava in escandescenza. In quell'occasione gli era stato anche rubato il telefono cellulare


La trans Natalia
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