Brenda, si indaga per omicidio volontario
Il corpo del transessuale Brenda, coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, è stata trovata carbonizzata all'interno di un appartamento in via Due Ponti 180, a Roma stamani. Era in uno scantinato, al piano seminterrato, trasformato in una abitazione.
Sul posto gli agenti della polizia scientifica della questura di Roma. Alle sue amiche trans nella giornata di ieri avrebbe detto che non ce la faceva più e che voleva suicidarsi.
INQUIETANTE, ORA LA SCORTA A NATALIE - "È inquietante", ha commentato Luca Petrucci, legale di Piero Marrazzo: "Bisogna indagare - dice Petrucci - per vedere se c'è qualcosa di più grosso di quel che sia già emerso". "Non posso pensare - spiega il penalista - che la settimana scorsa questa persona è stata aggredita e rapinata e da poche ore è morta bruciata. Vanno approfondite le cause, capire che cosa c'è dietro. Anche se non ho nessun elemento per aggiungere qualcosa in più se non quello che apprendo dai media, dico che forse le indagini stanno scoperchiando un sistema simile a quello della Uno Bianca dove si mettevano, tra l'altro, a tacere i testimoni. In questo senso - conclude l'avvocato Petrucci - ritengo giusto mettere sotto protezione Natalie (altro trans che frequentava Marrazzo, ndr)".

ECCO LE FOTO SEGRETE DI NATALIE, IL TRANS DELLO SCANDALO MARRAZZO (Da Novella)
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L'INCENDIO - La morte sarebbe avvenuta in seguito ad un incendio. La vittima sarebbe stata identificata grazie alle dichiarazioni di una persona accorsa sul posto che ha dato anche l’allarme ai vigili del fuoco. Il rogo si è sviluppato in un locale seminterrato. La procura di Roma ha disposto i rilievi del medico legale, si sta procedendendo agli accertamenti e ai rilievi dela polizia scientifica.
NESSUNA VIOLENZA - Il corpo di Brenda non presenta segni di violenza. È quanto si apprende da fonti investigative. La situazione, riferiscono le stesse fonti, è ancora poco chiara: l'intervento è avvenuto su segnalazione dell'incendio nel seminterrato dove è stato ritrovato il corpo che si presume possa essere Brenda. L'identificazione certa avverrà solo attraverso l'esame autoptico. Questa mattina alcuni transessuali che si erano radunati sotto la casa di Brenda hanno dichiarato agli investigatori che aveva più volte, nel corso del tempo, annunciato propositi suicidi.
L'INCHIESTA - La transessuale brasiliana coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente della Regione Piero Marrazzo per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, nell'ambito dell' inchiesta sul presunto ricatto ai danni dell'ex presidente della Regione Lazio il 2 novembre scorso. L'audizione del viado svolta di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli doveva chiarire tra l'altro, la questione dell'esistenza di un secondo video in cui apparirebbe Marrazzo e del quale hanno fatto cenno alcuni transessuali. Pochi giorni dopo, il 9 novembre, Brenda era rimasta coinvolta in una rissa dalla quale era uscita con ferite al volto. Era stata fermata dai carabinieri in via Biroli, sulla via Cassia. I militari in quell'occasione dovettero difendersi perché la trans dava in escandescenza. In quell'occasione gli era stato anche rubato il telefono cellulare



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