Br, arrestati due terroristi
Gli uomini arrestati con l'accusa di far parte della formazione denominata "per il comunismo Brigate Rosse", sono Manolo Morlacchi, 39 anni, e Virgilio Costantino, 34 anni. Entrambi risiedono a Milano, dove sono stati arrestati. I due erano già indagati dal giugno dello scorso anno, quando le loro abitazioni vennero perquisite
Altri appartenenti alla stessa formazione eversiva erano stati arrestati nel giugno scorso dalla Digos della capitale. Gli arresti sono stati eseguiti da personale dell'Antiterrorismo delle Digos di Roma e Milano, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Roma, Maurizio Caivano, su richiesta del Pool antiterrorismo della procura di Roma diretto dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti.
Con l'accusa di far parte di questa organizzazione di matrice marxista - leninista che si proponeva il rilancio della lotta armata e la riproposizione della sigla delle Brigate Rosse, nel giugno scorso erano state già arrestate cinque persone, tuttora detenute, e recuperata importante documentazione ideologica che teorizzava la ripresa della lotta armata e l'assunzione della denominazione "per il comunismo Brigate Rosse".
Costantino è risultato in possesso di materiale informatico che espone i criteri e le modalità di criptazione dei documenti per finalità eversive, una sorta di manuale di istruzioni destinato ai sodali, che riporta le istruzioni per l'utilizzo dell'informatica, definite testualmente nel documento stesso ".. una specie di codice di condotta che consigliamo ai militanti rivoluzionari", con una serie di indicazioni finalizzate a evitare controlli da parte delle forze dell'ordine, nonché istruzioni per non farsi "tracciare" in rete. Questo materiale informatico è stato esaminato dalla Digos di Roma con il concorso del Servizio e del Compartimento Polizia Postale di Roma.



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