Bp, l'ad Hayward lascia: per lui 14 milioni
Tony Hayward, l'impopolare ad di Bp, uscirà ad ottobre dal colosso petrolifero con una maxi-liquidazione da oltre 14 milioni di euro (18,5 mln di dollari). Ma la notizia, anticipata dai media britannici, rischia di gettare nuovamente nella bufera l'azienda, responsabile del disastro petrolifero nel Golfo del Nessico e che deve ancora affrontare i costi enormi per la ripulitura delle acque e il pagamento dei danni.

Il consiglio d'amministrazione di Bp si riunisce in serata e la societa', con un comunicato diffuso a Londra in mattinata, ha insistito nel ripetere che una decisione finale sul cambio di gestione non e' stata ancora presa. Ma la decisione e' attesa, alla vigilia della diffusione domani dei risultati del secondo trimestre, quando probabilmente sara' annunciato anche lo stanziamento di 30 miliardi di dollari (23 miliardi di euro) per il finanziamento del disastro.
Da giorni la stampa scrive che l'addio di Hayward e' imminente e che sara' sostituito da Bob Dudley, il direttore generale statunitense attualmente responsabile in loco delle operazioni di disinquinamento. Ma Hayward, protagonista tra l'altro in questi mesi di una serie di sventurate gaffe, potrebbe essere liquidato -scrivono il Financial Times e il Times- con un 'pacchetto' che -tra liquidazione e pensione- vale 12 milioni di sterline (in pratica l'equivalente di un anno di stipendio, piu' la pensione). Hayward e' stato molto criticato per una serie di scivoloni: dalla frase "Vorrei indietro la mia" quando il disastro era appena cominciato, alla partecipazione a una regata al largo dell'isola di Wight, mentre il petrolio toccava le coste della Louisiana. Ma se la notizia della buonuscita fosse confermata, stavolta a uscirne a pezzi sarebbe tutta la Bp.



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